Ethereum è la seconda criptovaluta per capitalizzazione di mercato, ed è l’altcoin più conosciuta. Si tratta di una valuta virtuale che è molto più di una semplice crypto per molti investitori e appassionati del settore.

Nel secondo trimestre del 2022 tuttavia il prezzo di Ethereum (ETH) è sceso inesorabilmente fino a meno di 1.000 dollari. Una grande delusione per molti investitori che si sono trovati costretti a correre ai ripari per ridurre le perdite, preparandosi al tanto temuto inverno delle criptovalute.

Eppure le previsioni di alcuni esperti sono ancora più che positive per quel che riguarda Ethereum in particolare, e si ritiene ancora possibile che il prezzo di ETH possa dare ancora grandi soddisfazioni entro la fine dell’anno, in particolare con un aumento di valore del 400% nel 2022.

Prezzo Ethereum 2022, un ROI del 300%

Partendo dalla sua nascita Ethereum ha visto un incremento di prezzo notevole e molto rapido. Lanciato nel 2015 dal programmatore Vitalik Buterin, Ethereum (ETH) è salito di prezzo partendo dagli 0,311 dollari di sette anni fa, fino a raggiungere i 4.800 dollari circa alla fine del 2021.

Al momento della stesura di questo articolo di approfondimento (20 giugno 2022) il prezzo di Ethereum si trova intorno ai 1.120 dollari, mentre solo un mese fa valeva circa il triplo. D’altra parte l’andamento di questa criptovaluta è sempre stato molto altalenante come d’altra parte ci si aspetta che accada nel mercato delle crypto che è notoriamente caratterizzato da un’elevata volatilità.

E nonostante appena un paio di giorni fa Ethereum sia sceso persino al di sotto dei 900 dollari, il ROI (Return Of Investment) della vita di questa crypto si attesta ancora oltre il 700.000% attualmente.

Caratteristica distintiva di Ethereum è la sua utilità come rete software che, a differenza di quanto accade nel caso del Bitcoin, permette agli sviluppatori di creare e potenziare nuovi strumenti, app e NFT (Non Fungible Token, a questo link un approfondimento dedicato).

Non dimentichiamo che la rete di software basata su blockchain ha molti usi e applicazioni in tutto il mondo tecnologico, in particolare per musica, intrattenimento e finanza decentralizzata (DeFi), il che la rende una delle crypto più popolari e tra quelle più utilizzate nel corso del 2021.

Se guardiamo il tasso annualizzato di Ethereum (ETH) vediamo un ROI del 300% o poco meno, cosa che ha permesso ai primi investitori di quadruplicare i propri investimenti ogni anno a partire dall’estate del 2015.

Questo chiaramente ci dice ancora troppo poco su questa crypto, e resta valido un avvertimento universale da parte degli esperti di crypto, ed è quello di non dimenticarsi mai dell’estrema volatilità dei prezzi delle criptovalute, motivo per cui è sempre meglio investire solo ciò che ci si può permettere di perdere, mai a scapito di obiettivi fondamentali come il risparmio di emergenza o il pagamento dei debiti ad alti interessi.

Prezzo Ethereum 2022, cosa dobbiamo aspettarci?

Quindi cosa dobbiamo aspettarci che faccia il prezzo di Ethereum nei prossimi mesi, e in particolare quanto in alto gli esperti del mercato delle crypto si aspettano che salga entro la fine del 2022? Vediamo quali sono i fattori che incidono maggiormente sulle proiezioni dei prezzi così volatili di Ethereum.

Il punto di partenza è che tutti i maggiori esperti del mercato crypto concordano sul fatto che è impossibile prevedere il prezzo futuro di Ethereum. Alcuni ritengono che ETH sarà caratterizzato da prezzi persino più volatili di quelli di Bitcoin (BTC) nei prossimi mesi, principalmente perché Ethereum sta trasformando la sua tecnologia in una versione a minor consumo energetico che gli addetti ai lavori chiamano “Ethereum 2.0”.

Gli aggiornamenti di Ethereum potrebbero incrementare il livello di attrattiva di questa valuta virtuale, e al contempo potrebbero renderla più sostenibile per un uso più esteso, ma fino a che ciò non accadrà gli esperti restano in attesa di vedere come investitori e aziende che costruiscono la propria tecnologia sulla piattaforma di Ethereum rispondono ai cambiamenti.

Ed è da questi punti che dobbiamo necessariamente partire per capire cosa farà nei prossimi mesi il prezzo di Ethereum, e quali livelli dobbiamo aspettarci per la fine del 2022.

Entro fine 2022 quota 4.000-5.000 dollari?

È ancora oggi una possibilità nonostante in questo momento il prezzo di Ethereum si attesti intorno ai 1.120 dollari. Infatti alcuni esperti ritengono che Ethereum potrebbe raggiungere e perfino superare i 4.000 dollari entro la fine del 2022.

Inoltre una recente previsione sul prezzo di Ethereum ad opera dell’analista di intelligence di Bloomberg, Mike McGlone, indica come prezzo di chiusura dell’anno un valore compreso tra i 4.000 ed i 4.500 dollari.

Prezzo Ethereum fino a 8.000 dollari

Appurato che nonostante l’elevata volatilità ed imprevedibilità di Ethereum non permette di fare previsioni particolarmente affidabili, e che nonostante ciò molti esperti ritengono che si possa raggiungere il prezzo di 4.000 – 5.000 dollari entro la fine del 2022, le probabilità che questo tetto venga addirittura sfondato sono legate a diversi fattori.

Secondo l’emittente di criptovalute Coinpedia, ETH potrebbe raggiungere entro la fine del 2022 un valore compreso tra 6.500 e 7.500 dollari se dovesse continuare la stessa ripresa rialzista iniziata a metà 2021, quella che ha spinto il prezzo verso il suo massimo storico raggiunto a metà novembre dello stesso anno.

Il 2022 però ha portato una flessione ribassista che ha colpito tutto il mercato delle criptovalute, mettendo in chiaro che il prezzo di Ethereum non aumenterà solo perché gli investitori lo desiderano.

La blockchain su cui si basa Ethereum ora deve fare i conti con una notevole concorrenza determinata da piattaforme simili che stanno colmando le sue lacune mentre il team di Eth lavora per gli aggiornamenti di seconda generazione.

Henri Arslanian, leader mondiale delle criptovalute della società di servizi professionali PwC, il 12 gennaio scorso in occasione di un evento di CoinDesk First Mover, ha dichiarato che “Ethereum è stato l’unica attrazione della città” in passato, ma la situazione è cambiata ora, e se vogliamo vedere il prezzo di ETH che riprenda a salire è necessario mostrare agli investitori una domanda e una funzionalità migliori.

“Credo che Ethereum possa arrivare a 8.000 dollari” ha previsto Ian Balina, investitore e fondatore della società di ricerca sulle criptovalute e media Token Metrics parlando con NextAdvisor. “Ethereum è il leader indiscusso, ma altre blockchain stanno integrando nuovi utenti a un ritmo più veloce grazie alle elevate commissioni sul gas di Ethereum e alla bassa velocità di transizione” ha quindi spiegato l’esperto.

Ethereum a 12.000 dollari entro fine 2022

A fare le previsioni di gran lunga più ottimistiche per quel che riguarda il prezzo di Ethereum è Coinpedia, che prevede un prezzo oltre i 12 mila dollari entro la fine dell’anno, ma solo a condizione che il passaggio ormai imminente da Ethereum a ethereum 2.0 avrà successo.

I nuovi aggiornamenti potrebbero rendere ethereum più conveniente per gli utenti per quel che riguarda il conio e per lo sviluppo di nuovi prodotti, visto che in questo momento le commissioni di servizio per l’utilizzo di ethereum sono notoriamente molto alte.

Cosa influenza l’andamento di Ethereum

Ethereum ha raggiunto molti traguardi, ma soprattutto è stata la prima blockchain ad utilizzare gli smart contract, che sono fondamentalmente istruzioni codificate sulla blockchain che eseguono transazioni finanziarie tramite algoritmi,

Ora esistono però delle crypto alternative ad Ethereum che hanno capacità simili e che stanno affermandosi nel mercato cambiando la domanda di ETH in modo sia favorevoli che sfavorevoli ad essa.

Ma cosa influisce quindi sull’andamento di prezzo di Ethereum? Ecco quali sono alcune delle variabili in gioco:

  • traffico elevato e utilizzo
  • vantaggio da first mover
  • la competizione con gli ‘Ethereum-Killers’.

Traffico elevato e utilizzo

Il primo fattore che incide sull’andamento di Ethereum è legato all’elevato traffico e all’utilizzo, ma cosa vuol dire all’atto pratico? Ricordiamo prima di tutto che grazie agli smart contract è stato possibile per artisti e creators, coniare e vendere l’opera d’arte oggi conosciuta come non fungible tokens (NFT), cioè token non fungibile, al quale abbiamo dedicato qui un approfondimento.

Questo ha rappresentato per Ethereum sia una benedizione che una maledizione, in quanto la popolarità della blockchain ha portato a quello che alcuni chiamano un “collo di bottiglia” sulla blockchain. Un vero e proprio ingorgo dal quale si fatica a uscire.

Adesso, per via dell’elevato numero di utenti, effettuare transazioni su Ethereum è diventato sempre più costoso, ed in risposta a questa problematica il team di sviluppatori ha lanciato nuovi aggiornamenti dell’infrastruttura, che tuttavia hanno richiesto diversi anni per lo sviluppo della tecnologia necessaria.

Intanto sono spuntate diverse nuove società con soluzioni aggiuntive note col nome di “Layer 2” che operano sulla blockchain di Ethereum esistente. Inoltre anche le vecchie reti di blockchain Layer 1 sono state rilasciate e commercializzate come potenziali alternative a Ethereum, allontanando il traffico dalla blockchain di ETH e aggiungendo nuova concorrenza, cosa che può aumentare oppure smorzare la popolarità di qualsiasi prodotto nel mercato.

Dal loro punto di vista gli investitori considerano un numero elevato di persone che utilizzano la rete ethereum come un valore aggiunto per il loro investimento, e di conseguenza i concorrenti che allontanano gli utenti da Ethereum potrebbero nel tempo ostacolare la crescita di valore di questa criptovalua.

Il vantaggio da first mover

Nonostante il fattore concorrenza, ci sono molti esperti che ritengono che grazie al vantaggio da first mover Ethereum si è posizionato sulla strada per il successo nel lungo termine, e questo vale anche se sono state sviluppate tecnologie più nuove e più rispettose dell’ambiente.

Comunque, dal momento che il valore delle criptovalute è legato alla risposta della community, il livello di partecipazione degli utenti gioca senza dubbio un ruolo di maggiore importanza rispetto al fattore “first mover”.

Fortunatamente per la crypto numero due per capitalizzazione di mercato, essa dispone sia dell’uno che dell’altro. “Penso che il vantaggio del first mover sia reale” ha infatti sottolineato John Zannos, partner di Inflection VC, una società di venture capital agli esordi che investe nella open economy e nelle compagnie di blockchain.

“Ma ciò che è più importante secondo me è la salute e le dimensioni della community e quanti sviluppatori stanno entrando in quella community, perché è questo che guiderà l’innovazione” ha poi sottolineato Zannos.

Ci sono nuove blockchain come Cardano e Solana che forniscono anche funzionalità simili a quelle di ethereum e hanno le proprie criptovalute native. Tuttavia gli esperti affermano che ethereum è posizionato bene e vi sono tutte le premesse perché cresca con i suoi utenti e soddisfi una domanda in evoluzione in futuro.

Raza Khan, un investitore nell’industria fintech e fondatore della piattaforma blockchain Be, ha recentemente affermato che “Ethereum potrebbe espandere rapidamente la sua capacità se solo lo volesse”, e a quanto pare, almeno per il momento, la community di Ethereum sembra essere d’accordo con lui.

La competizione con gli Ethereum Killers

Se termini come “criptovaluta” e “NFT” sono diventati familiari nel corso del 2021, per il termine “Web3” questo potrebbe accadere nel 2022.

Il termine si riferisce ad una versione ad accesso aperto ad internet basata sulla tecnologia blockchain, in cui le transazioni finanziarie sono più trasparenti, i singoli individui hanno maggiore controllo sui propri dati e, attraverso le crypto, gli utenti possiedono la maggior parte dell’infrastruttura.

In questa fase abbiamo aziende come Ethereum, e altre blockchain simili quali Solana (SOL), Cardano (ADA) e altre che stanno lavorando allo sviluppo di quell’infrastruttura sui ci poggerà le basi la visione futura di Web3.

Per gli sviluppatori quello che sta accadendo ricorda il boom delle dot com quando Google, Facebook e Apple si sono per la prima volta presentati al pubblico. Secondo Balina infatti “il 2022 sarà la battaglia per il Web3 e la prossima evoluzione di internet”.

Quale futuro per Ethereum

Nonostante il fattore concorrenza, che insieme ad altri contribuisce a determinare la caratteristica volatilità di Ethereum (ETH), la percezione degli investitori è complessivamente positiva per quel che riguarda il destino di questa crypto. Vi è infatti un certo ottimismo circa il fatto che la blockchain originale dello smart contract riuscirà a superare questa fase difficile.

Sul tema abbiamo avuto modo di ascoltare diversi pareri degli esperti, tra cui quello di Arslanian che ha ricordato che “Ethereum detiene oltre il 90% del mercato NFT” e che “questo sarà un anno molto importante per Ethereum, una specia di anno decisivo”.

Vi sono validi motivi per cui aspettarsi un rapido rimbalzo dall’attuale crisi che Ethereum sta vivendo oggi, quanto meno secondo Zannos, che parlando con NextAdvisor ha spiegato: “quello che penso che Ethereum abbia è quello slancio della community che consente a un gruppo di persone molto intelligenti di creare innovazione e vedere nuove opportunità”. “In sostanza il mio ottimismo è legato solo alla versatilità di ciò che puoi fare con Ethereum” ha quindi concluso l’esperto.

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