Il prezzo di Ethereum oscilla attorno ai 3.100 dollari, ben lontano dal picco sfiorato a inizio anno vicino ai 4.800 dollari. Questo ribasso coincide con un periodo strategico per la rete: l’arrivo dell’aggiornamento Fusaka e il crescente interesse istituzionale tramite i nuovi ETF spot statunitensi.
Ma questo rende davvero Ethereum la miglior criptovaluta da acquistare sotto i 4.000 dollari, oppure esistono alternative più convincenti?
Ethereum continua a risolvere i limiti storici del settore
Quando si compra Ethereum, non si acquista solo una moneta digitale ma l’accesso alla piattaforma dominante nella finanza decentralizzata, nella tokenizzazione degli asset reali e negli smart contract. Nonostante la volatilità annuale, Ethereum resta la blockchain con più valore bloccato nei protocolli DeFi: circa 65,6 miliardi di dollari, più di qualunque concorrente.
L’aggiornamento Fusaka mira a rafforzare questa leadership rendendo:
- le fee di rete più accessibili per gli utenti
- la scalabilità più efficiente per sviluppatori e applicazioni
In particolare, le reti Layer 2 dovrebbero vedere un calo del costo delle transazioni tra il 40 e il 60 percento, alleggerendo la congestione sulla chain principale e migliorando l’esperienza utente. Fusaka introduce inoltre un sistema per evitare impennate improvvise delle commissioni in periodi di traffico elevato, rendendo la rete meno stressante da usare.
Tuttavia, chi immagina un miracolo immediato paragonabile alle fee quasi nulle di Solana rischia una delusione. Come già osservato con l’upgrade Pectra, i miglioramenti arrivano in modo graduale e Ethereum rimarrà comunque più costoso rispetto a molte chain alternative.
Leggi anche 👉 Previsioni Ethereum 2025 – 2030: quando conviene comprare ETH?
Esistono investimenti potenzialmente più interessanti?
La risposta dipende dal profilo dell’investitore.
Chi vuole puntare su un’unica criptovaluta connessa alla crescita di DeFi e applicazioni Web3 trova soltanto una seria alternativa: Solana. È più veloce, più economica e più reattiva sotto il profilo tecnologico, ma la sua quota DeFi è di soli 8,7 miliardi di dollari. Ethereum mantiene quindi un vantaggio enorme in termini di liquidità, ecosistema e attrazione di capitali.
Chi invece sta costruendo un portafoglio crypto partendo da zero normalmente trova in Bitcoin una base più solida. Bitcoin ha meno rischi tecnologici, meno dipendenza da aggiornamenti futuri e meno complessità interna rispetto a Ethereum. Quest’ultimo diventa interessante come seconda scelta per chi possiede già BTC e vuole maggiore esposizione al mondo degli smart contract.
Potrebbe interessarti anche: 💡Crypto Trading: guida su come iniziare a investire in criptovalute
Ethereum sotto i 4.000 dollari vale davvero l’acquisto?
Il livello attuale è appetibile ma va affrontato con criterio:
- la posizione va dimensionata correttamente
- serve una mentalità da lungo periodo
- bisogna accettare fasi di concorrenza, aggiornamenti multi ciclici e momenti di forte volatilità
Chi riesce a rispettare queste condizioni potrebbe guardare al prezzo di oggi, tra qualche anno, come a una buona opportunità d’ingresso.
Vuoi iniziare a investire in criptovalute? Ecco due soluzioni affidabili e adatte a ogni tipo di utente:
- 🔹 Apri un conto su Binance: la piattaforma numero uno al mondo per comprare, vendere e scambiare criptovalute. Commissioni competitive, grande liquidità e tantissimi asset disponibili. Ideale per chi cerca potenza e versatilità.
- 🔹 Prova eToro ora: il broker regolamentato che unisce crypto, azioni e copy trading in un’unica interfaccia semplice e intuitiva. Perfetto per chi vuole investire anche con pochi euro, seguendo i trader più esperti.
Questo contenuto non deve essere considerato un consiglio di investimento.
Non offriamo alcun tipo di consulenza finanziaria. L’articolo ha uno scopo soltanto informativo e alcuni contenuti sono Comunicati Stampa
scritti direttamente dai nostri Clienti.
I lettori sono tenuti pertanto a effettuare le proprie ricerche per verificare l’aggiornamento dei dati.
Questo sito NON è responsabile, direttamente o indirettamente, per qualsivoglia danno o perdita, reale o presunta,
causata dall'utilizzo di qualunque contenuto o servizio menzionato sul sito https://valutevirtuali.com.
