Criptovalute, quando comprare? Tentiamo di capire insieme come definire un punto di entrata ideale nel trading su criptovalute e bitcoin

Quando comprare criptovalute o, per meglio dire, definire il momento migliore per andare long su una cripto, è una delle cose più complicate da apprendere nell’operatività di un aspirante trader. Chi si avvicina al mondo delle cripto per la prima volta ha già un sacco di cose da dover imparare, deve studiare le tecnologia e il suo funzionamento, deve conoscere i principali protocolli di consenso e quali siano i loro limiti e punti di forza, poi deve imparare a legge i grafici e ad utilizzare correttamente i vari indicatori e oscillatori; fatto tutto questo lavoro rimane la cosa più difficile da imparare e cioè proprio come stabilire il momento opportuno per andare long su una determinata criptovaluta. La prima cosa che è importante affermare è che non esiste una regola valida in assoluto per definire quando è il momento giusto per comprare una criptovaluta, esistono invece un complesso di regole che il trader impara a darsi a seconda della strategia che avrà deciso di porre in atto. Chi fa scalping, ad esempio, deve curare in maniera maniacale i punti di entrata e di uscita, perché solo così potrà ottimizzare il proprio profitto; col day trading diventa tutto più semplice perché, anche sbagliando il momento in cui si compra e/o quello in cui si vende, si può comunque riuscire a fare profitto. Tutto diventa molto più gestibile se invece adottiamo una logica da cassettista, se accettiamo cioè di tenere aperte le nostre posizioni per un arco di tempo ragionevolmente lungo; un cassettista, tanto più se parliamo di criptovalute, può tollerare di accumulare perdite anche importanti, senza mai vendere in perdita, attendendo il momento giusto per uscire dal mercato. Più tipicamente, nel mondo delle cripto, questo tipo di investitori vengono chiamati “hodlers”, sono cioè persone che tengono in portafoglio le criptovalute su cui hanno scommesso a prescindere dall’andamento del mercato, perché hanno in mente una certa quotazione e venderanno solo nel momento in cui il prezzo raggiungerà quella quotazione. Indipendentemente dalla strategia utilizzata definire in maniera accurata quando comprare è di grande aiuto per ottimizzare i profitti, se si anticipa troppo l’acquisto si può finire in perdita anche di un 30/50% prima che il prezzo inverta e diventi rialzista, questo riduce di molto il nostro margine di profitto rispetto a quanto avremmo potuto guadagnare se avessimo aspettato un po’ di più; allo stesso modo se si aspetta troppo il rischio è quello di rimanere tagliati fuori, cosa che quando esplode la volatilità rappresenta un rischio abbastanza concreto. Ma allora come si fa a decidere quando comprare? Bisogna seguire l’andamento del prezzo a prescindere dal trend, di modo da essere pronti a cogliere le occasioni migliori quando ci si presentano; la prima cosa da fare, quindi, è tracciare i supporti e le resistenze usando un time frame sufficientemente largo (almeno una settimana), di modo da sapere in ogni momento se il prezzo è più vicino a un supporto o a una resistenza. Quando il prezzo rompe una resistenza storica quello è sempre un buon momento per comprare, perché normalmente quello è il momento in cui parte l’hype e il prezzo viene catapultato in zona di ipercomprato; occhio quindi in questi casi ad uscire tempestivamente chiudendo la posizione ed evitando che l’inevitabile ritracciamento azzeri il nostro profitto. Un altro buon momento per comprare è quando il prezzo si avvicina a un supporto storico, tuttavia è anche un passaggio molto rischioso, quindi prima di andare long meglio raccogliere qualche concreto segnale di inversione, in caso contrario rischieremmo di farci molto male se il prezzo invece di rimbalzare sul supporto lo rompesse; ricordiamo, infatti, che raramente un supporto regge per più di due o tre volte dopo essere stato testato (e lo stesso vale ovviamente per le resistenze). Un altro strumento utile per capire quando comprare sono i ritracciamenti di fibonacci, che spesso danno ottimi risultati proprio sul mercato delle cripto; in questo caso quello che dobbiamo fare è attendere il ritracciamento che segue a un pump per poi sfruttare i livelli di ritracciamento di fibonacci per inserire il nostro ordine d’acquisto. Per aumentare le nostre chance di fare profitto è anche importante imparare a riconoscere i pattern di inversione, ma sempre tenendo a mente che queste configurazioni non sono infallibili e possono comunque essere invalidate in qualunque momento. Riassumendo, quindi, non esiste una regola unica per definire quando comprare una criptovaluta, esistono un insieme di regole che dipendono strettamente dalla strategia decisa dal trader e che, quando accuratamente testate, permettono di ottimizzare il profitto e ridurre il rischio andando ad acquistare nel momento migliore possibile (che non necessariamente coincide col prezzo più basso possibile).