Criptovalute: facebook annuncerà la sua globalcoin entro la fine del mese

Lo riporta la CNBC citando un rapporto di The Information, tuttavia a me continuano a sembrare voci di corridoio; com’è noto le news influenzano i mercati e da quando hanno iniziato a farsi più insistenti le voci dell’imminente lancio della cripto made in facebook, guarda tu alle volte gli strani casi del destino, il titolo ha iniziato a rimbalzare, recuperando una piccola parte delle perdite accumulate nel corso degli ultimi due mesi. Al netto di quelle che sono mie supposizioni andiamo con ordine e tentiamo di capire in cosa consistono le voci che stanno circolando; secondo quanto riportato dalla CNBC facebook procederà al lancio della sua criptovaluta (che i rumors sostengono si chiamerà GlobalCoin) entro la fine del mese consentendo ai dipendenti che lo desiderano di prendere una parte dei loro salari nella nuova moneta aziendale. La moneta dovrebbe essere centralizzata solo in parte, si vocifera infatti che facebook venderà a terze parti la possibilità di agire come nodi validatori della rete pagando una quota di appena (si fa per dire) 10mln di dollari; un investimento certamente alla portata di chiunque, sono certo che tutti vorranno partecipare alla rete, del resto chi non possiede 10mln di dollari che gli crescono su qualche conto in banca e di cui non sa proprio che farsene. Sempre secondo quanto fa trapelare The Information, e riportato dalla CNBC, la nuova moneta verrà integrata come mezzo di pagamento nativo sulle app di Messenger, Instagram e ovviamente WhatsApp, sarà anche disponibile presso una serie di ATM (dei quali ancora nulla si sa, ne in termini di distribuzione nei vari paesi ne per quanto riguarda chi saranno i produttori di questi dispositivi). Personalmente ho seri dubbi che tutte queste voci siano vere e penso che da qui a fine giugno non succederà proprio un bel niente, del resto la CFTC, che pure ha lasciato trapelare di essere molto interessata al progetto di facebook, sembra non abbia sul tavola ancora nessuna richiesta ufficiale di approvazione, si vocifera che ci siano stati degli incontri, ma non mi pare, almeno da quel che ho capito, che si tratti di nulla di concreto. Le prime voci, poi, suggerivano che Zuckerberg fosse in cerca di un finanziamento monstre di 1mld di dollari per il lancio della sua criptovaluta e questa è una delle poche informazioni certe che abbiamo perché proviene da fonti ufficiali e perché sappiamo che ci sono stati diversi incontri informali in merito, ai quali ha partecipato anche Tim Draper (fondatore della Draper Fisher Jurvetson e uno dei maggiori venture capital in circolazione); che fine ha fatto questo miliardo di dollari? Se fosse stato effettivamente raccolto c’è da star sicuri che la notizia avrebbe circolato, cosa che non è successa. Di questa moneta, poi, non si sa praticamente nulla, non sappiamo nemmeno se sarà minabile o no, non sappiamo che protocollo di consenso adotterà e risulta francamente improponibile che qualcuno possa spendere 10mln di dollari per lanciare un nodo senza avere la minima idea di quale tecnologia supporterà questo progetto, di quale sarà la ricompensa dei nodi ne del ruolo che i nodi stessi avranno (si limiteranno a validare le transazioni, ad esempio, o potranno partecipare anche alla governance esprimendo un voto?). Insomma, per adesso la sensazione è che ci siamo molto più fumo che arrosto in ballo, comunque potrei anche sbagliare e magari la CNBC è davvero riuscita a mettere le mani su informazioni affidabili; per fortuna non ci rimane molto da attendere prima di scoprire se la cantonata l’abbia presa io o la CNBC, basterà aspettare la fine di giugno, se dovessi aver ragione io non succederà un bel nulla, in caso contrario ci ritroveremo senz’altro qui a parlare ancora di questo progetto ma questa volta, si spera, con qualcosa di più concreto in mano.