Una delle news più calde delle ultime settimane, insieme all’ufficialità del lancio dei futures bitcoin di bakkt, è stata senza dubbio la conferma, da parte del numero due della banca centrale cinese, che la Cina è pronta al lancio della propria CBDC; si tratta di una notizia passata un po’ sotto traccia, almeno per quanto riguarda il mainstream (perché i siti di settore se ne sono occupati ampiamente), ma la cui rilevanza non è minimamente in discussione. Oggi torniamo sull’argomento anche noi di ValuteVirtuali riprendendo un articolo pubblicato qualche ora fa su cointelegraph che riprende, a sua volta, l’intervista pubblicata (sempre nella giornata di oggi) dal South China Morning Post a Cindy Wang, analista di DBS Group Research; interpellata sull’imminente lancio della nuova CBDC cinese l’analista ha affermato che questa nuova moneta potrebbe facilmente finire col fagocitare servizi di pagamento come Alipay e WeChat Pay, piattaforme sulle quali transitano il 90% delle transazioni del paese. Contrariamente a quello che si può leggere su certi siti di informazione, quindi, appare del tutto chiaro che lo scopo di strumenti come le CBDC non sarà quello di competere con le valute FIAT (alle quali per altro presumibilmente questi strumenti saranno agganciati) ma di andare a competere con le cripto permissioned come, ad esempio, libra; questo dimostra anche come le preoccupazioni, di stampo vagamente complottista, che tante persone hanno espresso nelle ultime settimane (dimostrando però di essere molto disinformate) relativamente al fatto che possano finire con l’essere le aziende private a definire la politica monetaria dei vari paesi appaiono del tutto sconclusionate. Lo spazio di manovra per le aziende private nel mondo delle cripto è strettamente limitato, i privati potranno certamente operare come intermediatori o emettere una propria criptovaluta attraverso la quale regolare l’erogazione dei propri servizi, ma non hanno spazio per proporsi come garanti di una moneta alternativa a quelle FIAT (come vorrebbe fare facebook); la competizione, per quanto riguarda l’aspetto strettamente valutario, sarà tra le monete pienamente decentralizzate (come bitcoin) e le CBDC emesse dai vari paesi, mentre non appare credibile che utenti, trader ed investitori possano decidere di orientarsi a monete di proprietà (o permissioned che dir si voglia) di privati per accantonare i propri risparmi.
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