Criptovalute: Tether lancia una stablecoin agganciata allo Yuan

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Se vi aspettate l’ennesimo post che affronta la notizia da un punto di vista geopolitico questa volta mi toccherà deludervi; questa notizia, per quanto mi riguarda, attiene strettamente al mondo delle criptovalute. Andiamo però con ordine, nella giornata di ieri Tether (la stessa che controlla USDT) ha annunciato che emetterà una stable coin agganciata allo yuan cinese; questa notizia è, francamente, inquietante. Tether, infatti, non fa altro che inquinare il mondo delle criptovalute mentendo, facendo sparire milioni di dollari ed ostacolando i tentativi del mercato di trovare una sua stabilità; finita al centro delle polemiche per l’opacità dei suoi conti e per aver mentito agli investitori assicurando nel suo white paper che per ogni USDT emesso ci sarebbe stato un dollaro accantonato sui conti aziendali, la sensazione è che l’azienda ci stia riprovando questa volta con lo Yuan. Per altro è noto che il buco su USDT è di dimensioni notevoli e l’azienda ha già tentato dei mesi scorsi di ripianarlo con l’emissione di una IEO che, però, evidentemente, non deve essersi rivelata sufficiente a ripianare l’enorme buco di bilancio (si vocifera ammonti a poco meno di 1mld di dollari, 850mln per la precisione) accumulato sin qui. Restano forti dubbi sulla possibilità che tale operazione possa sortire un qualunque effetto, più probabile che di questa nuova, ennesima, stablecoin non si interessi nessuno anche perché già ora nessuno vuol sentir parlare di USDT, figuriamoci se è possibile immaginare che ci sia anche solo un investitore in giro per il mondo disposto a mettere il proprio denaro su una stablecoin agganciata allo yuan sotto il controllo di tether; se poi consideriamo, come abbiamo spiegato in numerosi altri post, che nel mercato delle stablecoin sta per irrompere Binance (il primo exchange al mondo per volumi scambiati) ecco che appare chiaro che il nuovo progetto di Tethere è in realtà destinato a morire sul nascere. In ogni caso che il progetto fallisca è certamente la cosa preferibile per il mercato stesso delle criptovalute, l’esistenza stessa di questa azienda rappresenta ormai incontrovertibilmente una mina vagante per il settore anche se, e questo è sempre bene ricordarlo, rispetto al passato il rischio di un’implosione di USDT avrebbe un impatto molto meno violento (forse persino trascurabile) di quanto ci saremmo aspettati fino anche solo a un paio di anno fa.