Il 4% degli americani pensa a bitcoin per un investimento di lungo termine

toro di wall street

Un nuovo sondaggio, sviluppato negli USA da SSRS per conto di Bank Rate, rivela che gli americani credono in bitcoin e nelle criptovalute; secondo quanto emerge dal sondaggio, infatti, intervistati su quale tipo di investimento avrebbero preferito fare a lungo termine, almeno il 4% dei soggetti ha optato per bitcoin. Beni immobili e azioni, in ogni caso, sono ancora in cima ai pensieri dei risparmiatori statunitensi, col 51% delle preferenze, seguiti a ruota da oro, metalli e obbligazioni. Il fatto che il 4% dei soggetti intervistati abbia riferito che per un investimento a lungo termine opterebbe per bitcoin, però, è comunque un’ottima notizia, specie se consideriamo questo dato sulla base di quella che attualmente è la situazione sociale americana; come sappiamo, infatti, bitcoin attira le preferenze degli investitori nei periodi di crisi economica, attualmente l’economia americana marcia abbastanza bene quindi quel 4% si rivela molto più interessante di quanto non possa sembrare. C’è poi un dato che deve far riflettere e che riguarda la diffusione di questo strumento tra i millennials; dallo stesso sondaggio emerge infatti che le persone che fanno parte di questa generazione comprano bitcoin a un tasso tre volte maggiore rispetto a quanto non facciano le altre generazioni. La cosa, a ben pensarci, è abbastanza normale; la generazione più recente, che viene definita Z, non è ancora inserita nel mondo del lavoro, si tratta in linea di massima di studenti che quindi non hanno disponibilità per investire, mentre per quanto riguarda le generazioni più anziane sono anche quelle con cui il gap tecnologico rispetto ai millennials si fa più pesante. Se da un lato, quindi, non stupisce che bitcoin e criptovalute siano maggiormente diffusi nella fascia d’età che va dai 20 ai 36 anni, ciò che lascia ben sperare è il livello di diffusione che le cripto avranno nel corso degli anni, man mano che il ricambio generazionale andrà a tagliare anche il gap tecnologico tra generazioni. Man mano che le nuove generazioni irromperanno sempre di più nella vita sociale dei vari paesi, quindi, nel giro presumibilmente di una ventina d’anni, è plausibile che le cripto possano diventare un fenomeno di massa e che tutti le usino per gli acquisti di ogni giorno sia online che nella vita reale; se le cose dovessero andare così, ed è quello che si augura ogni appassionato di questa tecnologia, diventa difficile ad oggi immaginare a quanto potrebbero arrivare le quotazioni bitcoin.