Brad Garlinghouse, CEO di Ripple, prevede che gli ETF basati su XRP saranno introdotti negli Stati Uniti entro la seconda metà del 2025 dopo la vittoria contro la SEC.
La fine di una battaglia legale storica
Dopo oltre quattro anni di battaglia legale, Ripple ha ottenuto una vittoria epocale contro la Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti. Il 19 marzo 2025, il CEO di Ripple, Brad Garlinghouse, ha annunciato che la SEC ha ufficialmente ritirato il suo appello contro la sentenza che dichiarava XRP essere un titolo “securities”. Questo evento segna una svolta cruciale per Ripple e l’intero settore delle criptovalute.
La causa, iniziata nel dicembre 2020, aveva accusato Ripple di aver condotto un’offerta di titoli non registrati per un valore complessivo di 1,3 miliardi di dollari attraverso la vendita di token XRP. Questa controversia aveva spazzato via circa 15 miliardi di dollari di valore di mercato per gli investitori di XRP e creato un clima di incertezza che ha limitato la crescita della criptovaluta per anni.
L’annuncio della fine della causa ha avuto un impatto immediato sulla criptovaluta, la quale ha raggiunto un massimo di 2,57 dollari ieri sera, prima di stabilizzarsi agli attuali 2,47 dollari, con un aumento del 6,83% nelle ultime 24 ore. Questo rialzo è stato accompagnato da un’accumulazione significativa da parte delle cosiddette balene di XRP, che hanno aumentato le loro partecipazioni del 6,5% negli ultimi due mesi, arrivando a detenere un totale di 46,4 miliardi di XRP, equivalenti a circa 114 miliardi di dollari.
L’importanza degli ETF su XRP
Oltre alla vittoria legale, Ripple sta guardando avanti con ottimismo verso la futura approvazione degli ETF su XRP. Garlinghouse ha dichiarato che si aspetta l’approvazione di almeno 11 diverse richieste di ETF negli Stati Uniti su XRP entro la seconda metà del 2025. Tra queste, figurano ETF spot, a leva e inversi, con importanti gestori di asset come Franklin Templeton tra i richiedenti. L’interesse istituzionale sta crescendo notevolmente, alimentato dalla maggiore chiarezza normativa portata dall’amministrazione Trump.
Nella scorsa settimana, Ripple ha ottenuto anche l’approvazione dal DFSA per offrire servizi di pagamenti in crypto a Dubai. Questa approvazione rappresenta un passo significativo per l’espansione globale della criptovaluta e potrebbe influenzare positivamente anche l’iter di approvazione negli Stati Uniti.
Il cambiamento di approccio della SEC, guidata dall’attuale presidente ad interim Mark Uyeda, riflette una volontà di alleggerire il peso regolamentare sulle criptovalute. Questo ha portato l’agenzia a ritirarsi da oltre dieci altre azioni esecutive contro aziende del settore, come Coinbase e Uniswap, suggerendo un atteggiamento più aperto e collaborativo verso gli asset digitali.
Gli analisti prevedono che l’interesse istituzionale e l’adozione crescente della tecnologia Ripple potrebbero spingere XRP a superare il precedente prezzo record di 3,84 dollari raggiunto nel 2018. Inoltre, l’inclusione di XRP nella riserva digitale degli Stati Uniti sta alimentando ulteriormente le speculazioni
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