Valute virtuali – arrivano le opzioni?

Dopo un lungo processo LedgerX, una startup per Bitcoin Swap con sede a New York, è alle soglie di poter lanciare il primo servizio regolamentato di opzioni su Bitcoin e presumibilmente anche su altre criptovalute.

L’azienda è stata creata nel 2013 ma è solo dallo scorso Dicembre che si è imposta come candidata a creare per prima il mercato delle opzioni sulle valute virtuali. LedgerX a Dicembre ha scavalcato il primo ostacolo, in altre parole quello della detenzione di un capitale minimo per il proprio volume di business in modo da proteggere i propri futuri clienti. Capitale che è stato raccolto tramite un primo round di funding che ha portato 1,5 Milioni di Dollari nelle casse dell’azienda madre (la Ledger Holdings) da investitori di primo livello tra i quali figurano anche Google Ventures e Lightspeed Venture Partners.

Ledger Holdings ha successivamente ricevuto ulteriori fondi nel Series B funding round. Stavolta sono arrivati nelle casse ben 11,4 Milioni di Dollari. Il CEO di LedgerX Paul Chou ha sottolineato come questi fondi siano fondamentali per continuare il processo di regolamentazione che facciano di LedgerX il primo exchange regolamentato ed anche la prima Clearing House per opzioni su Bitcoin. Inoltre con questi investimenti si può già pensare ad entrare su altri mercati e territori, chissà se l’Italia farà parte dei loro piani?

Regolamentazione in vista?

 La US Commodity Futures Trading Commission (CFTC) ha annunciato ieri la registrazione di LedgerX come Swap Execution Facility (SEF).  CFTC ha determinato che LedgerX è in compliance con il Commodity Exchange Act e che quindi ha i requisiti per operare sotto le regolamentazioni del CFTC.

A questo punto, per offrire i propri prodotti sul mercato, LedgerX deve scavalcare l’ultimo ostacolo e passare anche il livello di compliance richiesto per operare come clearing house.

Questo ultimo step potrebbe però richiedere ancora del tempo ed i risultati non sono ancora certi. Un’altra azienda infatti, la Tera-Exchange, aveva ottenuto la registrazione come SEF lo scorso anno, ma di fatto non è ancora operativa sul mercato.

Chi sarà a regolamentarsi per primo?

Siamo senz’altro in un momento storico per quanto riguarda il mercato delle criptovalute, è il momento della corsa alle regolamentazioni. Ad inizio anno abbiamo assistito alla mancata, o per meglio dire sospesa, regolamentazione del primo fondo ETF lanciato dai Winklevoss. Adesso assistiamo alla corsa sui servizi di opzioni.

Sicuramente chi creerà per primo uno di questi mercati riceverà il favore di molti investitori istituzionali che stanno attendendo la possibilità di investire i propri fondi in modo legale e con le dovute garanzie.

I risvolti sul mercato delle criptovalute e soprattutto sul prezzo delle stesse sono ancora da capire. Paul Chou sostiene che il nuovo mercato delle opzioni sulle criptovalute potrebbe aumentare il numero di investitori istituzionali che possono riversare i propri fondi su questo tipo di asset e stabilizzare il prezzo di questi tokens poiché le opzioni potrebbero aiutare a ridurre il rischio sugli investimenti.

Se il mercato delle criptovalute è ormai in procinto di ricevere un sostanziale aumento della propria capitalizzazione, anche il prezzo delle stesse potrebbe subire un sostanziale aumento e di conseguenza la volatilità e quindi le oscillazioni di prezzo, per un primo momento, potrebbero aumentare in modo mai visto prima.

 

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