In svizzera la prima carta di identità basata su ethereum

ethereum

Il cantone di Zugo, in Svizzera, è da sempre un centro di riferimento per le criptovalute. Come citato qualche mese fa nell’articolo https://valutevirtuali.com/2017/03/08/sara-la-svizzera-centro-riferimento-mondiale-bitcoin/ il cantone di Zugo permette già di pagare in Bitcoin sia tasse che altri servizi governativi.

Da Settembre potrebbe accadere di più: la città di Zugo ha annunciato che offrirà servizi di riconoscimento d’identità tramite la tecnologia blockchain. I residenti potranno registrare la propria identità tramite un’app e in futuro potranno partecipare a procedure di e-voting.

Se l’esperimento dovesse riuscire, gli abitanti di Zugo potrebbero addirittura essere i primi a partecipare a delle votazioni virtuali, nella primavera del 2018.

Il futuro dell’identità digitale

Il sindaco di Zugo, Dolfi Müller, ha dichiarato che il progetto ha come scopo quello di creare una singola identità digitale, tipo passaporto elettronico, che sia valida per qualsiasi tipo di applicazione. Tale ID digitale non dovrà essere centralizzata e gestita dalla stessa città di Zugo ma dovrà esistere in una blockchain.

La città di Zugo infatti aveva già provato in passato a creare delle identità digitali ma tramite servizi centralizzati. Tali soluzioni si erano rivelate complicate ed ormai sono da considerarsi obsolete visti i progressi tecnologici che la blockchain ha portato in questo campo.

L’aspetto tecnologico

Per dar luce a tale ID Zugo si è affidata alla piattaforma uport.me, il cui team di sviluppo fa parte di ConsenSys.

Uport è un software open source pensato per dare un’ID globale non solo a persone, ma anche ad imprese, organizzazioni, devices e bots. L’applicazione è basata sulla blockchain di Ethereum ed è attualmente nella versione alfa del proprio sviluppo.

Il funzionamento in teoria è relativamente semplice: utilizzando l’app di uPort, i cittadini possono criptare le proprie informazioni personali e ricevere un ID che sarà collegato ad un indirizzo crittografico sulla blockchain di Ethereum. Una volta che l’informazione viene verificata gli utenti possono interagire, senza ulteriori passaggi, con i servizi digitali messi a disposizione dalla città di Zugo.

Non solo id ed e-voting

In questa decisione si sente tutto il peso della vision, non solo del cantone di Zugo, ma anche del governo svizzero che ha come priorità lo sviluppo del settore Fintech. Lo sviluppo di sistemi d’identità digitale appare come un passaggio preliminare e critico per l’innovazione in tale settore, e questo progetto va quindi interpretato come pilota di un processo di innovazione digitale più ampio.

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