Su bitcoin Thomas Lee la pensa come noi di ValuteVirtuali, di nuovo

thomas lee

Chi ha letto la nostra analisi settimanale di bitcoin, pubblicata questa mattina, potrebbe rimanere stupito di scoprire che Thomas Lee, co-fondatore di Fundstrat e uno degli analisti più brillanti in circolazione, su quello che sta capitando in questi giorni la pensa sostanzialmente come noi di ValuteVirtuali; ovviamente le sue argomentazioni sono molto più sofisticate ed evolute delle mie, del resto non fosse così sarei ormai ricco sfondato e passerei le mie giornate a sorseggiare cuba libre su una spiaggia caraibica invece che perder tempo a lavorare, tuttavia il succo del discorso è lo stesso. Potete chiamarlo “HODL” o, sprecando qualche parola in più, potete sostenere ciò che io e parte della comunità sosteniamo da tempo e cioè che “bitcoin non si vende, bitcoin si accumula”, oppure ancora, come nel caso di Thomas Lee, far comprendere alle persone che non sono dei trader così capaci come si illudono di essere, il risultato non cambia. Con un tweet pubblicato il fine settimana scorso Thomas Lee ha voluto tranquillizzare la comunità in preda a stati d’ansia e crisi isteriche per il panic selling dei giorni precedenti; per farlo ha evidenziato come, nel corso di questi dieci anni, il grosso dei rialzi di bitcoin si sia concentrato in un periodo di tempo estremamente ridotto, in pratica, ha voluto dimostrare Lee, se analizziamo il prezzo isolandolo anno per anno ci accorgiamo che il grosso dei profitti per quell’anno si è sempre concretizzato nell’arco di una decina di giorni. Durante l’ultimo mercato rialzista del 2017, ad esempio, nei dieci migliori giorni di negoziazione il prezzo è aumentato del 1136%, la regola è stat confermata anche durante il successivo bear market del 2018 nel quale i dieci giorni migliori hanno visto un guadagno complessivo del 66%. Per tutto il resto del tempo, anno per anno, i rimanenti 355 giorni sono stati caratterizzati da movimenti ribassisti con perdite di entità anche molto importante. Lee, nel suo tweet, per non essere troppo aggressivo ha evitato di scrivere qualcosa del genere “chi vi credete di essere?” ed ha optato per un meno aggressivo “sei così bravo a fare trading?”, proprio per evidenziare come il trading di bitcoin andrebbe lasciato fare ai trader quelli veri, non improvvisati, mentre tutti gli altri dovrebbero semplicemente accontentarsi di accumulare monete alla fine dei cicli ribassisti. Insomma, come dice la comunità “HODL” e non pensarci; il che difficilmente potrà essere spacciato per una strategia di trading, ma rimane ancora oggi il modo migliore per le persone comuni di guadagnare investendo in bitcoin.