Scalabilità, decentralizzazione, sicurezza: il trilemma delle criptovalute spiegato al BlockShow

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Intervenuto nel corso del BlockShow Asia del 2019, di cui ci siamo già occupati in diverse occasioni, Xinxi Wang, direttore della Litecoin Foundation, è ritornato sull’annosa questione nota come “trilemma della scalbilità”; senza dilungarci troppo spieghiamo che un trilemma altro non è che un problema a tre variabili di cui solo due possono essere soddisfatte contemporaneamente. Nel caso di una blockchain le variabili sono la sicurezza, il decentramento e la scalabilità (cioè il numero di transazioni che possono essere processate nell’unità di tempo); di queste tre caratteristiche fondamentali solo due possono essere soddisfatte contemporaneamente, per cui una moneta può essere decentralizzata e sicura, ma sarà poco scalabile (come nel caso di bitcoin), oppure può essere sicura e scalabile, ma non sarà decentralizzata (come nel caso di XRP), mentre il terzo caso non è auspicabile, una moneta decentralizzata e scalabile che però non fosse anche sicura non interesserebbe nessuno. Nel corso del suo intervento al BlockShow Xinxi ha quindi dichiarato che:

“Inevitabilmente ci dovrà essere sempre un compromesso tra scalabilità, sicurezza e decentralizzazione. Ad esempio per Bitcoin e Litecoin scegliamo sempre decentralizzazione e sicurezza anziché scalabilità. Ecco perché Bitcoin e Litecoin sono molto lenti”

Per risolvere il problema della scalabilità, come noto, gli sviluppatori di monete decentralizzate hanno pensato alla soluzione Lightning Network che, infatti, non fa altro che scalare off chain (cioè fuori dalla blockchain principale) ed è quindi una soluzione sostanzialmente centralizzata che si innesta sulla blockchain principale che rimane in ogni caso decentralizzata. Proprio parlando di Lightning Network Xinxi ha poi dichiarato che:

Questa soluzione per la scalabilità è rivoluzionaria perché può gestire milioni di transazioni al secondo o addirittura di più. Quindi i due livelli lavorano insieme per mitigare le carenze reciproche, uno non è scalabile, l’altro lo è, ma è anche centralizzato”

Vi sono poi progetti che affermano di essere tutte e tre le cose insieme, cioè scalabili, sicuri e decentralizzati; questo tipo di reti si basano su protocolli di consenso e algoritmi di hashing nuovi, la cui sicurezza è stata solo postulata ma non è mai stata testata sul campo; perché un protocollo di consenso e un algoritmo di hashing possano essere considerati sicuri occorrono diversi anni di test, almeno una decina, ed infatti in questi progetti emergono continuamente nuovi bug che, in alcuni casi, vengono corretti per tempo senza produrre danni ma in tanti altri vengono corretti proprio a seguito degli attacchi che hanno danneggiato gli utenti. Ecco perché, come sostenuto dal direttore della Litecoin Foundation, occorrerà sempre un compromesso, tentando di costruire l’infrastruttura su più livelli, un primo decentralizzato e sicuro e poi un secondo livello, più alto, che sarà invece scalabile e, per tanto, inevitabilmente centralizzato.