Ripple: mezzo miliardo di investimenti nell’incubatore di XRP

La conferma è arrivata martedì 2 luglio con un post su medium, ma la notizia era nell’aria da un po’ di tempo ormai; il ramo di ripple che si occupa di incubare nuovi progetti sulla piattaforma Xpring erogherà mezzo miliardo di dollari distribuiti su oltre 20 progetti, inclusa Forte.Io, una piattaforma di gaming molto innovativa che punta ad accelerare l’adozione della tecnologia blockchain nel settore dei giochi dotando gli sviluppatori di tecnologie e strumenti di facile utilizzo al fine di porre nuove fondamenta su cui erigere l’economia del gaming guidato dai giocatori. La notizia è molto importante perché lo scopo di questi progetti è quello di favorire la creazione di casi d’uso concreti per XRP, il che è rilevante perché per quanto riguarda l’uso di ripple, intesa come piattaforma, gli utenti non hanno in realtà alcuna necessità di utilizzare la criptovaluta nativa per spostare valore. Lo scopo di Xpring, quindi, è di sostenere l’uso di XRP come valuta creando strumenti, librerie e servizi a beneficio degli sviluppatori che opteranno per i protocolli ledger e Interledger di XRP; per fare questo il consorzio R3 intende incentivare la costruzione di nuove infrastrutture che sfruttino la propria rete per la creazione di progetti innovativi. Uno degli esempi più classici che potremmo fare in questo senso riguarda la creazione di progetti decentralizzati per la finanza legati a strumenti come i derivati. In questo 2019 abbiamo potuto notare che ripple si sta muovendo su più fronti per sostenere il valore di XRP, tentando anzi tutto di sostenerne l’uso come valuta sottoscrivendo partnership che permettono agli utenti, soprattutto sui mercati asiatici, di usare questa criptovaluta per i pagamenti di ogni giorno (bollette, ricariche telefoniche, etc), attraverso la partnership con MoneyGram, che prevede l’acquisto di azioni del servizio di money transfer da parte del consorzio R3 e, infine, con questo nuovo annuncio, attraverso l’investimento in progetti che per funzionare, a differenza della piattaforma ripple, avranno bisogno necessariamente di spendere XRP (o di farli spendere agli utenti). Nonostante tutte queste notizie, che si sono susseguite senza soluzione di continuità in questi primi mesi del 2019, avrebbero una natura chiaramente bullish le quotazioni di XRP, almeno in coppia con bitcoin, continuano a soffrire pesantemente, mentre per quanto riguarda la coppia USD/XRP siamo attualmente sopra di circa un 30% rispetto ai minimi di quest’anno; il valore di XRP quindi cresce, ma non abbastanza velocemente da contrastare lo strapotere di bitcoin, cosa che però non sembra intimorire più di tanto i fedelissimi di questa criptovaluta che restano convinti che la moneta nativa di ripple possa arrivare a toccare presto (nel giro di un anno si vocifera in giro) quotazioni comprese tra i 10 e i 20 dollari a moneta. Ovviamente i massimalisti bitcoin non la pensano così, ma chi avrà ragione ce lo potrà dire solo il tempo, per adesso, quindi, non ci resta che aspettare e continuare a seguire le news che, come in questo caso, ci dimostrano quantomeno che il consorzio R3 sta lavorando attivamente alla propria criptovaluta e sta facendo tutte le mosse necessarie a farne crescere il valore in un’ottica di medio/lungo periodo.