Poloniex rimuoverà 23 coppie di criptovalute, i volumi sono considerati troppo bassi

La notizia è stata comunicata nella giornata di ieri con un tweet ed è sinceramente difficile non immaginare che questa scelta sia strettamente correlata al danno da milioni di dollari che l’azienda ha subito a causa del flash crash su $CLAM di qualche mese fa; come spiegavamo nel nostro ultimo articolo su questa faccenda, pubblicato proprio questa settimana, Poloniex ha deciso di rimborsare i trader coinvolti dal crollo di $CLAM, crollo che fu proprio causato dagli scarsi volumi che caratterizzavano questa moneta. Anche se ufficialmente la piattaforma di scambio ha comunicato che questa scelta dipende dai bassi volumi, come a voler lasciar intendere che ai trader non interessano quelle coppie, appare chiaro che questa mossa è tesa ad evitare che disavventure come quella toccata a $CLAM possano ripetersi. Le coppie coinvolte, come detto, sono ben 23 e riguardano le seguenti monete

  • ltc – xmr | dash – xmr | zec – xmr | maid – xmr | nxt – xmr | bcn – xmr | lsk – eth | gnt – eth
  • mana – eth | qtum – eth | steem – eth | omg – eth | loom – eth | snt – eth | cvc – eth | knc – eth
  • gas – eth | bnt – eth | loom – usdt | snt – usdt | knc – usdt | bnt – usdt | foam – usdc

Già a fine maggio Poloniex aveva fatto un massiccio repulisti delle monete in quotazione, affermando che il quadro normativo incerto negli USA li obbligava sostanzialmente a delistare i progetti che, a giudizio della piattaforma di scambio, risultavano più problematici sotto il profilo legale; c’è da dire che andando avanti di questo passo poloniex rischia di essere ancora meno attrattivo per i trader. La piattaforma, infatti, già non gode di una buona nomea, nonostante abbia recuperato un minimo di credibilità dopo l’acquisizione da parte di circle, se poi dovesse continuare a metterci più di due mesi prima di decidere il rimborso a degli utenti truffati (come avvenuto nel caso del pasticciaccio brutto di $CLAM) e a delistare monete come se non ci fosse un domani, nonostante la buona volontà dimostrata fin qui dalla nuova gestione il rischio concreto è che, nel lungo periodo, questo exchange non riesca a sopravvivere alla prova del tempo.