PayPal blocca i pagamenti alle camgirl di pornhub, bitcoin e criptovalute sono la soluzione a questi abusi

Comprare criptovalute con PayPal

In un post pubblicato sul proprio blog in data odierna Pornhub, noto sito di contenuti per adulti, ha fatto emergere quello che è, a tutti gli effetti, uno scandalo di cui, però, nessuno dei media tradizionali si sta occupando nonostante la cosa abbia un certo rilievo; quello che è successo è che PayPal, opzione di pagamento attiva da sempre su Pornhub, ha bloccato il pagamento degli importi dovuti a modelle e modelli che lavorano per la piattaforma. Al netto delle facili ironie è una cosa estremamente grave perché sono migliaia le persone che sopravvivono in questo modo, i soliti bacchettoni sosterranno che quello non è un lavoro ma lo è a tutti gli effetti; sostanzialmente è come se una banca si rifiutasse di effettuare un bonifico per il salario di un metalmeccanico, solo che qui non parliamo di metalmeccanici ma di persone che si spogliano in cam. Nel post di Pornhub si può leggere che

“Siamo tutti devastati dalla decisione di PayPal di bloccare i pagamenti a oltre centomila artisti che si affidano a loro per i propri mezzi di sussistenza”

PayPal non è nuova a bloccare arbitrariamente i conti degli utenti, per altro trattenendo i fondi che vi sono accumulati, cosa che rappresenta chiaramente un reato (appropriazione indebita) ma che non pare suscitare lo sdegno di nessuno; chiaramente con bitcoin, o con qualunque altra criptovaluta, tutto questo non potrebbe succedere dal momento che nessuno su un sistema di pagamento blockchain ha il potere di bloccare arbitrariamente delle transazioni. Molte modelle e modelli stanno facendo presente via social che il blocco non li riguarda perché prelevano i loro guadagni con altri metodi di pagamento, tuttavia, come certificato dalla stessa Pornhub, sono almeno 100mila le persone coinvolte da questo blocco, persone che attualmente si ritrovano impossibilitate a prelevare quanto guadagnato e che non è detto abbiano delle alternative immediate a PayPal; comunque la si voglia vedere il loro lavoro è quello, un lavoro che si sono scelti liberamente, che è perfettamente legale e che gli consente di sopravvivere. Chiaramente tutta la comunità delle criptovalute è scesa in campo per portare acqua al mulino delle monete crittografate, con in testa personaggi di spicco come Chanpeng Zhao, Justin Sun e Paolo Ardoino i quali segnalano appunto che il ban di PayPal, che per adesso non fornisce spiegazioni sua scelta, rappresenta un’opportunità per le criptovalute (CZ), che PornHub ha integrato i pagamenti con TRX (Justin Sun) e che ci sono soluzioni migliori ai pagamenti SEPA come appunto bitcoin e USDT (Ardoino, CTO sia di bitfinex che di USDT).