Pagamenti in criptovalute e fiat facilmente integrabili su qualunque piattaforma; Xpring di Ripple lancia la sfida

A confermarlo è Ethan Beard, vicepresidente di Xpring (l’incubatore creato da ripple), e l’idea è semplicemente rivoluzionaria; da quanto apprendiamo, quindi, ripple sta per lanciare una nuova piattaforma che promette agli sviluppatori di poter integrare un sistema di pagamento (sia in valute fiat che in cripto) su qualunque applicazione ed in maniera semplicissima. La suite di servizi include anche un SDK che permetterà a chiunque di integrare questo genere di applicazioni indipendente dal linguaggio di programmazione impiegato. Intervistato da CoinDesk Berd ha dichiarato che il nuovo SDK consentirà di ridurre in maniera importante il codice da implementare nelle applicazioni per integrare il sistema di pagamento ed ha precisato che:

Gli sviluppatori potranno o scaricare il codice ed eseguirlo da soli o andare su Xpring e collegarsi al servizio. Idealmente, riteniamo che la piattaforma Xpring possa funzionare con qualsiasi tipo di pagamento”

Lo scopo finale di questa nuova applicazione, ha poi voluto aggiungere Beard, è di semplificare l’accesso alla tecnologia blockchain per tutti quegli sviluppatori che non sono esperti di crittografia e il suo principale caso d’uso sarà inevitabilmente l’implementazione di micro-pagamenti nell’ambito dei media digitali e del gaming. Nonostante le enormi antipatie che ripple calamita nella comunità, anche perché stiamo parlando di un progetto sostanzialmente centralizzato, controllato dalle banche ed organizzato in maniera gerarchica, con la classica struttura aziendale, c’è da dire che questi ragazzi stanno lavorando veramente molto bene da ogni punto di vista, sia da quello tecnologico, che da quello del marketing fino ad arrivare alla massiccia campagna di acquisizioni e di finanziamenti di startup portata avanti proprio attraverso Xpring. Tutto questo, come vediamo quotidianamente, non ha però alcun effetto sulle quotazioni di XRP, che continuano a languire intorno ai 0,25$ ormai da settimane, con gli investitori che, superata la crisi isterica di qualche tempo fa (che aveva portato a minacciare un hard fork), sono tornati a guardare il mercato nella speranza che il prezzo di XRP torni a decollare ed a segnare nuovi massimi. Dobbiamo considerare, infatti, che nella primavera scorsa molti analisti (per modo di dire) avevano parlato di un nuovo massimo che avrebbe potuto essere intorno ai 20$ entro la fine dell’anno, cosa che, chiaramente, non pare destinata a verificarsi in così breve tempo; il punto è che questo genere di sparate producono tutta una serie di aspettative sinceramente eccessive, che finiscono inevitabilmente per far sentire frustrati soprattutto i piccoli investitori. E’ un problema, però, che hanno un po’ tutte le criptovalute, incluso bitcoin, basti pensare che solo qualche giorno fa McAfee ha dichiarato allegramente che il prezzo di bitcoin sarebbe arrivato a 50mila dollari entro fine dell’anno; insomma, certa gente dovrebbe semplicemente smetterla di spararle grosse per far parlare di se e la comunità (indipendentemente dalla criptovaluta) dovrebbe imparare a filtrare il rumore di fondo e a distinguere le analisi fatte seriamente da quelle fatte solo per suscitare clamore mediatico.