Nuovo record per l’hashrate e le quotazioni di bitcoin prendono il volo

Bitcoin rialzo

Dopo che il sentiment era precipitato a seguito del ritracciamento a 7600$ di qualche settimana fa in molti avevano dato per esaurito il trend rialzista di bitcoin e si preparavano a shortare; i tori, però, questa volta hanno impartito una dura lezione agli orsi, riportando il prezzo sopra i 9000$ e frantumando la resistenza a quota 9300$. Nella giornata di oggi BTC ha sfiorato la soglia psicologica dei 10mila dollari fermandosi a circa 9800$. Tutto questo avviene mentre l’hashrate della rete raggiunge nuovi massimi storici, come dimostrano i dati diffusi Blockchain.com e confermati lo scorso 19 giugno, giornata nel corso della quale l’hashrate del bitcoin ha raggiunto 65.19 trilioni di hash al secondo (Th/s); si tratta quindi di un nuovo record storico, che supera, e neanche di poco, il precedente record di 60 Th/s raggiunto a fine settembre 2018. Tutto questo ha favorito la ripresa di un certo hype, sostenuto anche dalle crescenti tensioni a livello internazionale che immancabilmente tornano a riaccendere l’interesse su bitcoin, soprattutto alla luce di un possibile nuovo taglio dei tassi da parte della FED che potrebbe portare a una nuova svalutazione del dollaro (ed infatti negli ultimi giorni anche il prezzo dell’oro ha iniziato a galoppare). Occorre poi tenere in debita considerazione, anche alla luce di tutto quanto sin qui scritto, ciò che sostiene Tom Lee che, in una nota ai suoi Fundstrat Global Advisors, sostiene che la rottura della resistenza a quota 10mila dollari potrebbe scatenare una grande FOMO riportando il prezzo di bitcoin ai massimi del 2018 fino a rompere anche la resistenza a 20mila dollari per segnare un nuovo massimo storico a 40mila dollari entro la fine del 2019. Una previsione un po’ eccessiva, a mio parere, nonostante bitcoin abbia già dimostrato in passato di essere capace di dare vita a improvvisi e incredibili rialzi nel giro di poche settimane; personalmente credo che la previsione di un nuovo massimo a 40mila dollari entro la fine dell’anno sia eccessivamente ottimista, mentre non trovo inverosimile la possibilità di un nuovo picco intorno ai 30/35mila dollari entro la fine del primo trimestre 2020. Dopo, ovviamente, ci sarà spazio per un pesante ritracciamento, simile a quello che abbiamo visto nel 2018, anche a causa del nuovo halving che è atteso proprio per il prossimo anno; resta da vedere cosa potrebbe succedere qualora l’halving si sovrapponesse a un pesante peggioramento del quadro economico globale (ricordiamo che l’economia mondiale sembra sull’orlo di un nuova recessione che dovrebbe tornare ad essere conclamata proprio nella prima metà del 2020) e come reagiranno le alt al pump di bitcoin, visto che al momento stanno subendo tutte in maniera passiva la ritrovata esuberanza di BTC.