Non solo bitcoin, bakkt conferma di essere interessata ad integrare sulla propria piattaforma anche futures sulle altcoin

La settimana appena trascorsa è stata segnata dall’ufficialità del lancio, che avverrà il prossimo 23 settembre, dei futures bitcoin di bakkt, ma le novità potrebbero non essere finite qui; molti utenti, infatti, hanno colto l’occasione per domandare, attraverso i social, se l’azienda abbia in progetto di lavorare anche sulle altcoin ricevendo risposte affermative in proposito. Le cose, arrivati a questo punto, potrebbero muoversi molto velocemente anche perché, una volta creata l’infrastruttura, l’emissione di nuovi futures dovrebbe essere più agevole. Si tratta di una notizia molto importante anche perché già in questo momento tutta la liquidità degli investitori istituzionali si sta riversando su bitcoin, col lancio dei futures di bakkt questa situazione si consoliderà ulteriormente; la possibilità che, a stretto giro di posta, l’azienda possa emettere futures anche sulle principali altcoin permetterebbe a questi progetti di attrarre nuova liquidità, dando nuovo vigore a un mercato, quello delle alt, che in questo momento sembra essere marcatamente sotto tono. C’è poi da stare sicuri che i grandi investitori istituzionali saranno certamente interessati a diversificare i loro portafogli, per cui la liquidità, nel momento in cui questi nuovi prodotti dovessero essere lanciati, sicuramente non tarderebbe ad arrivare; l’effetto, anche sistemico, che questi nuovi strumenti avrebbero sul mercato è sostanzialmente incalcolabile. Una delle principali conseguenze, a mio parere, di cui non si sta parlando a sufficienza riguarda le ripercussioni su quello che sarà il quadro normativo; se fino ad oggi, infatti, in maniera ricorrente si sono inseguite voci di un imminente giro di vite e di presunti ban da parte dei governi di mezzo mondo nel momento in cui le cripto inizieranno a raccogliere la liquidità dei grandi investitori istituzionali (banche, fondi pensione, etc) si verrà a instaurare un legame tra il mercato delle cripto e l’economia reale che indurrebbe i governi a pensarci molto bene prima di affossare il comparto. Stiamo quindi chiaramente assistendo alla progressiva integrazione tra due mondi, quello finanziario e quello delle criptovalute, che fino ad oggi erano rimasti separati in maniera netta, si tratta chiaramente del primo passo verso la diffusione di massa delle criptovalute come mezzi di pagamento.