La Cina è pronta al lancio della nuova rete blockchain nazionale, l’infrastruttura sarà operativa dal prossimo aprile

A sei mesi dall’avvio dei primi test la Cina conferma che la nuova rete blockchain nazionale sarà perfettamente funzionante e operativa a partire dal prossimo aprile; l’iniziativa mira a dare vita a un’infrastruttura di stato che risponda alle esigenze di tutte quelle aziende che guideranno il passaggio del paese alle smart city e all’economia digitale. Che la Cina intendesse premere sull’acceleratore l’avevamo già intuito tra novembre e dicembre, quando il presidente Xi, nel suo discorso programmatico, aveva affermato che il paese considera la blockchain come una delle tecnologie più importanti per il futuro prossimo; dalle dichiarazioni d’intenzione, quindi, alla loro traduzione nella realtà ai cinesi non sono bastate che poche settimane e adesso, come annunciato dal China Urban Regulation Innovation Forum lo scorso 7 gennaio, abbiamo anche una data ufficiale del lancio della nuova rete blockchain cinese che è, appunto, Aprile 2020.

Il progetto, sviluppato dalla principale compagnia di telecomunicazioni statale cinese e dalla rete di carte di pagamento supportata dal governo (UnionPay), consentirà alla Cina di rafforzare ulteriormente la propria leadership nell’insustria blockchain a livello globale e permetterà di ridurre i costi tecnici ed economici associati allo sviluppo dell’adozione della tecnologia blockchain. Procede intanto senza intoppi, come riferito da un rapporto ripreso lo scorso 6 gennaio da Cointelegraph, lo sviluppo di una criptovaluta di stato garantita dalla banca centrale (CBDC), per cui è ormai chiaro che la Cina è destinata a fare da apripista per tutti gli altri grandi paesi guidando l’adozione globale della blockchain da qui ai prossimi anni; il decennio appena iniziato, quindi, sarà anche sicuramente quello in cui assisteremo all’imporsi di questa nuova tecnologia, così come il decennio appena terminato è stato quello che ha visto l’esplosione della connettività e la diffusione degli smartphone.