Investitori in fuga dalle monete meme, cosa succede a Dogecoin e Shiba Inu

Le principali monete meme, Dogecoin e Shiba Inu, sono sprofondate nel rosso questa settimana. Ecco cosa sta succedendo

Questa settimana le due principali monete meme hanno registrato un drastico calo di valore. Il prezzo di Dogecoin (DOGE) e Shiba Inu (SHIB) è infatti precipitato nei giorni scorsi, destando grande preoccupazione in tutti gli investitori che hanno creduto (e tuttora credono) nelle memecoin.

Non dimentichiamo che quando parliamo di Dogecoin (DOGE) parliamo della principale moneta meme per capitalizzazione di mercato, e al momento della stesura di questo articolo il valore si attesta intorno a 0,13 dollari, in calo quindi di quasi il -8% negli ultimi sette giorni secondo i dati di CoinMarketCap.

Dogecoin perde l’82% in un anno, Shiba Inu il 76%

Se poi facciamo un bel passo indietro a un anno fa, quando Dogecoin aveva registrato il suo massimo storico registrato a maggio 2021, ci accorgiamo che la meme coin numero uno ha perso circa l’82% del suo valore di mercato.

Una situazione molto simile a quella della seconda maggiore meme coin, Shiba Inu (SHIB), che in poco più di sei mesi, rispetto al suo All Time High (massimo storico) registrato in ottobre 2021, ha perso il -76%. Negli ultimi sette giorni questa meme coin ha registrato un calo anch’esso significativo, perdendo circa l’11% ed ora, al momento della stesura di questo articolo, il suo valore si attesta sugli 0,0000208 dollari.

Investitori “out of the money” con Shiba Inu

Se prendiamo come riferimento i dati estratti da IntoTheBlock possiamo notare che l’azione sui prezzi di SHIB indica che la maggior parte degli investitori globali sono al momento “out of the money”. Ad essere “in the money” sono quindi ormai una minoranza.

In altre parole abbiamo circa 710 mila investitori che detengono SHIB che si trovano attualmente in perdita per il loro investimento nella meme coin, mentre sono solo 366 mila gli investitori che sono riusciti a realizzare ad oggi degli utili investendo nella stessa crypto.

Quali sono le cause del calo di Dogecoin e Shiba Inu?

Come spesso accade, stabilire le cause esatte del drastico calo delle due principali meme coin, Dogecoin e Shiba Inu, non è facile. È infatti difficile stabilire quali sono i fattori all’origine dei movimenti di prezzo delle due crypto, soprattutto perché si è trattato di una settimana di notizie potenzialmente rialziste tanto per Dogecoin che per Shiba Inu.

Prendiamo ad esempio Bitso, uno degli exchange di crypto più popolari del Messico, ed il suo annuncio di listare tra le sue coin anche Dogecoin, una buona notizia che avrebbe dovuto spingere il prezzo verso l’alto e invece la tendenza è stata assolutamente ribassista.

Se analizziamo l’andamento di Shiba Inu poi, ricordiamo che il “Burn Portal” del progetto lanciato di recente ha distrutto oltre 23 miliardi di token SHIB. Quello che accade in questi casi è che la piattaforma rimove questi token dal mercato, con lo scopo di ridurre l’inflazione del token e quindi dovrebbe portare ad un aumento di prezzo che, tuttavia non c’è stato, anzi.

Notiamo quindi che questi eventi non hanno ispirato gli investitori, dal momento che il numero di indirizzi totali che detengono Dogecoin è calato da 4,55 a 3,84 milioni stando ai dati forniti da IntoTheBlock. Inoltre anche le news di questa settimana sembrano aver fatto ben poco per far tornare gli investitori.

Allo stesso modo nel caso di Shiba Inu, il numero degli indirizzi è calato da 1,15 a 1,08 milioni. In conclusione possiamo certamente affermare che prima che entrambe queste crypto possano ri avvicinarsi ai loro massimi storici sarà necessario che riescano a convere gli investitori di essere in grado di offrire qualcosa in più dei semplici meme a sostegno di Dogecoin e Shiba Inu.

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