Il terzo uomo più ricco del Messico e 154esimo tra i più ricchi del mondo ha dichiarato di avere un liquid portfolio formato per il 60% da Bitcoin

Nel corso degli ultimi anni Ricardo Salinas, come molti altri big della finanza internazionale, ha incrementato notevolmente le sue holdings in criptovalute. In particolare il terzo uomo più ricco del Messico ha dichiarato in questi giorni che il suo attuale “liquid portfolio” si compone per il 60% di Bitcoin.

Salinas occupa il terzo posto tra gli uomini più ricchi del Messico con un patrimonio stimato da Bloomberg in circa 12,8 miliardi di dollari, e nella graduatoria mondiale si trova al 154esimo posto.

Salinas: 60% delle liquidità in Bitcoin

Durante la conferenza di Miami Bitcoin 2022 tenutasi nella giornata di ieri, giovedì 7 aprile, Ricardo Salinas ha dichiarato di non possedere obbligazioni, e di preferire invece investimenti in criptovalute, in particolare in Bitcoin.

E stando a quanto da egli stesso dichiarato in questi giorni, la sua liquidità in criptovalute è notevolmente aumentata nel corso degli ultimi anni. Infatti era il 2020 quando Salinas affermò che il 10% del suo portafoglio era formato da Bitcoin. In quell’occasione dichiarò che quella risorsa “protegge il cittadino dall’espropriazione del governo”.

“Non ho alcun vincolo” ha spiegato ieri il terzo uomo più ricco del Messico “ho un portafoglio liquido: ho il 60% in Bitcoin, e poi il 40% in titoli di beni immobili come petrolio e gas e ‘gold miners’, ed è tutto qui”.

Ricardo Salinas è anche presidente del Grupo Elektra, catena di vendita di elettrodomestici e dispositivi elettronici, fan di Bitcoin di vecchia data. Era infatti nell’ottobre del 2020 che aveva pubblicato su Twitter una lista di libri consigliati tra i quali spiccava “The Bitcoin Standard” dell’economista Saifedean Ammous.

Poco tempo dopo ha fatto sapere di avere dei Bitcoin nel suo portafogli, dopodiché ha deciso di compiere un altro passo verso la prima crypto per capitalizzazione di mercato modificando la propria biografia su Twitter in modo da includere anche il Bitcoin, unendosi in questo modo Michael Saylor di MicroStrategy e Anthony Scaramucci di Skybridge.

Da allora è capitato di frequente che Ricardo Salinas parlasse di Bitcoin sui social. Ma il miliardario messicano che controlla oltre metà del mercato motociclistico del Paese non è l’unico ad aver dimostrato di credere negli investimenti in Bitcoin.

Ieri intanto la senatrice messicana Indira Kempis, che si è più volte dimostrata a favore del Bitcoin e che rappresenta oggi lo Stato di Nuovo Leon, ha dichiarato che avrebbe proposto di rendere il Bitcoin moneta a corso legale in Messico, seconda più grande economia dell’America Latina.

L’annuncio di Indira Kempis di ieri potrebbe tuttavia non dover essere inteso come una sincera dichiarazione di intenti, e trattarsi invece solo di una tipica dichiarazione a effetto da Bitcoiner.

Per testare le prospettive di guadagno di Bitcoin e delle altre crypto, ma senza correre rischi, affidati a eToro e ottieni 100 mila dollari virtuali per imparare ad utilizzare strumenti di trading differenziati. Clicca qui per provare.

Rimani aggiornato con guide e iniziative esclusive per gli iscritti!

Telegram
Qual è la tua reazione?
Felice0
Lol0
Wow0
Wtf0
Triste0
Arrabbiato0
Lascia un commento

Il terzo uomo più ricco del Messico e 154esimo tra i più ricchi del mondo ha dichiarato di avere un liquid portfolio formato per il 60% da Bitcoin

Nel corso degli ultimi anni Ricardo Salinas, come molti altri big della finanza internazionale, ha incrementato notevolmente le sue holdings in criptovalute. In particolare il terzo uomo più ricco del Messico ha dichiarato in questi giorni che il suo attuale “liquid portfolio” si compone per il 60% di Bitcoin.

Salinas occupa il terzo posto tra gli uomini più ricchi del Messico con un patrimonio stimato da Bloomberg in circa 12,8 miliardi di dollari, e nella graduatoria mondiale si trova al 154esimo posto.

Salinas: 60% delle liquidità in Bitcoin

Durante la conferenza di Miami Bitcoin 2022 tenutasi nella giornata di ieri, giovedì 7 aprile, Ricardo Salinas ha dichiarato di non possedere obbligazioni, e di preferire invece investimenti in criptovalute, in particolare in Bitcoin.

E stando a quanto da egli stesso dichiarato in questi giorni, la sua liquidità in criptovalute è notevolmente aumentata nel corso degli ultimi anni. Infatti era il 2020 quando Salinas affermò che il 10% del suo portafoglio era formato da Bitcoin. In quell’occasione dichiarò che quella risorsa “protegge il cittadino dall’espropriazione del governo”.

“Non ho alcun vincolo” ha spiegato ieri il terzo uomo più ricco del Messico “ho un portafoglio liquido: ho il 60% in Bitcoin, e poi il 40% in titoli di beni immobili come petrolio e gas e ‘gold miners’, ed è tutto qui”.

Ricardo Salinas è anche presidente del Grupo Elektra, catena di vendita di elettrodomestici e dispositivi elettronici, fan di Bitcoin di vecchia data. Era infatti nell’ottobre del 2020 che aveva pubblicato su Twitter una lista di libri consigliati tra i quali spiccava “The Bitcoin Standard” dell’economista Saifedean Ammous.

Poco tempo dopo ha fatto sapere di avere dei Bitcoin nel suo portafogli, dopodiché ha deciso di compiere un altro passo verso la prima crypto per capitalizzazione di mercato modificando la propria biografia su Twitter in modo da includere anche il Bitcoin, unendosi in questo modo Michael Saylor di MicroStrategy e Anthony Scaramucci di Skybridge.

Da allora è capitato di frequente che Ricardo Salinas parlasse di Bitcoin sui social. Ma il miliardario messicano che controlla oltre metà del mercato motociclistico del Paese non è l’unico ad aver dimostrato di credere negli investimenti in Bitcoin.

Ieri intanto la senatrice messicana Indira Kempis, che si è più volte dimostrata a favore del Bitcoin e che rappresenta oggi lo Stato di Nuovo Leon, ha dichiarato che avrebbe proposto di rendere il Bitcoin moneta a corso legale in Messico, seconda più grande economia dell’America Latina.

L’annuncio di Indira Kempis di ieri potrebbe tuttavia non dover essere inteso come una sincera dichiarazione di intenti, e trattarsi invece solo di una tipica dichiarazione a effetto da Bitcoiner.

Per testare le prospettive di guadagno di Bitcoin e delle altre crypto, ma senza correre rischi, affidati a eToro e ottieni 100 mila dollari virtuali per imparare ad utilizzare strumenti di trading differenziati. Clicca qui per provare.

Rimani aggiornato con guide e iniziative esclusive per gli iscritti!

Telegram
Qual è la tua reazione?
Felice0
Lol0
Wow0
Wtf0
Triste0
Arrabbiato0
Lascia un commento

X

Avviso di rischio - Il 74-89 % dei conti degli investitori al dettaglio subisce perdite monetarie in seguito a negoziazione in CFD. Valuti se comprende il funzionamento dei CFD e se può permettersi di correre questo alto rischio di perdere il Suo denaro.