Il più grande exchange di criptovalute al mondo è stato sospeso su Weibo, binance non potrà più usare il twitter cinese

In data 13 novembre l’account Weibo di binance, principale piattaforma di scambio di criptovalute per volumi al mondo, è stato sospeso; non sono ben note le motivazioni, si parla di una violazione della policy da parte di binance, ma The China Times, il sito che per primo ne ha dato notizia lo scorso 15 novembre, non è entrata maggiormente nel merito delle motivazioni che hanno portato alla sospensione. Al momento la stessa Binance non commenta l’accaduto, tuttavia è verosimile che l’incidente sia stato provocato dalle dichiarazioni di Changpeng Zhao, CEO dell’exchange, relative alla volontà di integrare un nuovo Gateway che permettesse agli utenti WeChat e Alipay di acquistare criptovalute con valuta fiat nonostante l’esclusione imposta dal governo agli account aziendali sulle due famose piattaforme. La stessa notizia era stata diffusa da CZ via twitter qualche settimana fa, nel giro di poche ore, però, i tweet erano stati rimossi probabilmente perché lo stesso Zhao si era reso conto di aver fatto il passo più lungo della gamba; l’incidente, però, era parso subito abbastanza rilevante e proprio noi di ValuteVirtuali, occupandocene, avevamo preannunciato che la cosa avrebbe avuto inevitabilmente degli strascichi.

E’ opportuno però rimarcare ancora come tutto ciò fin qui scritto non trovi conferme ufficiali, questo tipo di ricostruzione è stata condivisa da molti osservatori, ciò non toglie che potrebbe comunque essere sbagliata; come riportato da cointelegraph anche l’account Weibo di TRON è attualmente bloccato, potrebbe quindi essere verosimile che questo blocco derivi semplicemente dalla propensione, che accomuna sia Zhao che Justin Sun, a condividere notizie “riservate” attraverso i social anticipando le fonti ufficiali e causando distorsioni anche sull’andamento dei prezzi di alcuni asset crittografici. Quello che appare abbastanza certo è che il blocco non coinvolge tutte le società attive nell’industria blockchain, gli account di Huobi e OKEx, ad esempio, sono ancora raggiungibili su Weibo; non sappiamo neanche se la sospensione sia revocabile oppure no, ne se possa bastare una maggiore attenzione da parte di Zhao e di Sun nell’uso dei rispettivi account per risolvere il problema, quello che sappiamo per certo è che il governo cinese è in grado di interferire direttamente nelle decisioni delle piattaforme online e che quindi il blocco potrebbe anche essere il risultato del fatto che i due imprenditori hanno pestato i calli a qualche esponente di rilievo del governo o del partito.