Il colosso assicurativo Allianz al lavoro su soluzioni blockchain basate su token e criptovalute

Allianz è azienda che non ha bisogno di presentazioni, si tratta infatti di uno dei maggiori colossi assicurativi mondiali che, come abbiamo appreso da un articolo pubblicato su Forbes nella giornata di ieri, avrebbe iniziato a sperimentare con la blockchain nel tentativo di sviluppare un sistema basato su token e criptovalute. Un portavoce dell’azienda, sempre a Forbes, ha dichiarato che l’obiettivo è razionalizzare i pagamenti internazionali per i clienti business; nonostante la base dell’infrastruttura sia già operativa sembra che Allianz sia ancora in fase di test e che prima di lanciare ufficialmente questa nuova piattaforma voglia analizzare accuratamente i dati che raccoglierà nelle diverse prove che si appresta a fare. Lo stesso portavoce, nella stessa intervista a Forbes, ha dichiarato che:

Stiamo esplorando ulteriormente la tecnologia blockchain per semplificare e accelerare i pagamenti assicurativi transfrontalieri per i nostri clienti aziendali. Un team di progetto è nelle fasi avanzate di sviluppo di un sistema di pagamento elettronico basato su token per consentire trasferimenti di denaro senza attrito, trasparenti e istantanei per un’ampia gamma differente di servizi

Tutto questo ha una sua rilevanza non solo perché Allianz è una delle maggiori assicurazione al mondo ma anche perché la situazione appare, francamente, paradossale; neanche un anno fa, infatti, nello scorso dicembre, il CEO di Allianz (Andreas Utermann) aveva fatto delle dichiarazioni pubbliche che paiono inconciliabili con la strada che poi l’azienda ha fisicamente intrapreso, chiedendo pubblicamente che le criptovalute fossero messe fuori legge e dicendosi sorpreso dal fatto che i regolatori non avessero ancora fatto un solo passo in questa direzione. Allianz, in ogni caso, non è la prima azienda ad aver fatto la parte del voltagabbana per quanto riguarda le criptovalute, prima di lei JP Morgan per anni aveva osteggiato bitcoin e criptovalute, salvo poi arrivare a dichiarare qualche mese fa di essere al lavoro sul lancio di una propria moneta; lo stesso dicasi per GS, per cui Allianz è davvero in ottima compagnia. Il fatto che aziende di queste dimensioni e di questa rilevanza, che pure non avevano perso occasione per chiedere ai governi di trattare le cripto con il pugno di ferro, ritornino sui loro passi e si mettano a sperimentare con questa tecnologia è la dimostrazione che, al netto delle inutili chiacchiere, i vantaggi offerti dalla blockchain non sono solo reali ma hanno anche, sotto il profilo economico, un certo valore. Aziende come Allianz lo sanno benissimo, ed è per questo che stanziano fondi per tentare di capire come implementare questa tecnologia all’interno della propria organizzazione aziendale.