Gli ATM bitcoin sbarcano nell’aeroporto internazionale di Miami

Con un comunicato stampa diramato ieri bitstop (società che gestisce bancomat bitcoin) ha annunciato che è stato installato il primo ATM bitcoin presso l’aeroporto internazionale di Miami, nei pressi del gate 16 (atrio G); la società afferma di aver scelto l’aeroporto di Miami perché è il terzo più trafficato negli USA in termini di voli internazionali. Doug Carrillo, cofondatore e Chief Strategy Officer di Bitstop, ha infatti spiegato che

L’aeroporto internazionale di Miami è anche il più grande gateway tra gli Stati Uniti e l’America Latina ed è uno dei più grandi hub di compagnie aeree negli Stati Uniti”

Inoltre ormai sta diventando sempre più comune per coloro che viaggiano abitualmente all’estero usare bitcoin invece che valuta fiat, sia perché è più sicuro ma anche per una questione di mera comodità. Bisogna infatti considerare che grazie alle seed phrase anche se si smarrisse il proprio wallet sarebbe sempre possibile recuperare il proprio denaro, mentre smarrendo il proprio portafoglio le speranze di recuperare il contante sarebbero praticamente pari a zero ed anche in caso di smarrimento di una carta di credito, trovandosi all’estero, ci si ritroverebbe sostanzialmente impossibilitati a spendere, con tutti i problemi che ne conseguono. Con bitcoin, invece, basta recarsi presso un qualunque bancomat e sarà possibile scambiare in valuta locale con commissioni che quasi sempre sono anche più basse di quelle applicate dai normali cambiavalute; insomma, per chi viaggia all’estero bitcoin è una vera e propria manna, sostanzialmente potremmo ormai definirlo una necessità. Tutto questo è ancora più utile per i viaggiatori che non dispongono di grande liquidità, per i ricchi, infatti, spendere qualcosa in più per cambiare il proprio denaro in valuta locale può anche non essere un problema, ma per i viaggiatori che hanno poca liquidità risparmiare qualcosa sulle commissioni di cambio è una vera e propria necessità. Questo tipo di dinamica, inoltre, è ciò che probabilmente contribuirà, nel lungo periodo, a rendere bitcoin la valuta di riferimento a livello globale; se già oggi le persone che viaggiano trovano in questa moneta il modo migliore, più economico e sicuro di portarsi dietro il denaro di cui hanno bisogno molto presto lo stesso inizierà a valere per chi commercia all’estero. Personalmente sono convinto che al crescere del prezzo e dell’adozione anche la volatilità inizierà a ridursi e nel momento in cui questo accadrà chiunque commerci a livello internazionale troverà più comodo farlo in bitcoin che in valuta fiat; insomma, in un’ottica di lungo periodo la partita ormai è già vinta, si tratta solo di aspettare pazientemente che le cose facciano il loro corso, l’ascesa di bitcoin e la nascita di quella che ormai sempre più persone definiscono “cripto-economia” è solo una questione di tempo.