Ethereum continua a muoversi in una zona particolarmente delicata, con il prezzo di ETH vicino a 1.860 dollari dopo essere sceso sotto la soglia psicologica dei 1.900 dollari. Gli operatori osservano soprattutto il supporto compreso tra 1.849 e 1.850 dollari, la cui tenuta potrebbe favorire un nuovo tentativo di recupero.
La principale resistenza si trova invece intorno a 1.930 dollari. Un superamento confermato di questo livello potrebbe rafforzare la pressione degli acquisti e riportare l’attenzione verso quota 2.000 dollari.
Ethereum resta sopra la media mobile a 50 giorni
Sul grafico giornaliero, Ethereum si trova poco sotto la media mobile esponenziale a 20 giorni, posizionata intorno a 1.871 dollari. Questo livello rappresenta il primo ostacolo da superare per provare a recuperare terreno nel breve periodo.
La media mobile a 50 giorni si trova invece vicino a 1.849 dollari e sta funzionando come supporto immediato. Gli acquirenti hanno finora difeso questa zona, impedendo una correzione più profonda.
La situazione tecnica rimane comunque incerta. Ethereum non ha ancora recuperato le principali resistenze e il movimento laterale potrebbe continuare fino a quando non arriverà una chiusura giornaliera chiaramente sopra o sotto l’intervallo attuale.
La resistenza a 1.930 dollari blocca il recupero
Il livello più importante nella parte superiore del grafico si trova tra 1.930 e 1.931 dollari, dove passa la media mobile esponenziale a 100 giorni.
La stessa area ha già fermato diversi tentativi di rialzo nelle ultime settimane. Una chiusura giornaliera sopra i 1.931 dollari potrebbe quindi rappresentare un primo segnale di miglioramento e aprire la strada verso la soglia dei 2.000 dollari.
Il semplice superamento momentaneo non sarebbe però sufficiente. Per ridurre il rischio di un falso movimento, Ethereum dovrebbe mantenersi sopra la resistenza e accompagnare il rialzo con un aumento dei volumi degli acquisti.
Il cedimento di 1.850 dollari aumenterebbe i rischi
Lo scenario diventerebbe più debole qualora ETH perdesse stabilmente il supporto a 1.849-1.850 dollari. In questo caso potrebbe aumentare la pressione delle vendite, con il mercato nuovamente concentrato sulle aree inferiori.
Il livello indicato come principale riferimento ribassista si trova intorno a 1.647 dollari. Non rappresenta un obiettivo automatico, ma una zona tecnica che potrebbe tornare rilevante se il prezzo non riuscisse a recuperare rapidamente il supporto perduto.
La fascia compresa tra 1.850 e 1.930 dollari rimane quindi decisiva: sotto il primo livello aumenterebbe il rischio di una nuova correzione, mentre sopra il secondo migliorerebbero le possibilità di un recupero più ampio.
I volumi indicano un lento ritorno degli acquisti
L’indicatore On-Balance Volume, utilizzato per osservare il rapporto tra andamento del prezzo e volumi, è migliorato gradualmente dalla fine di giugno. Il movimento suggerisce un moderato aumento della pressione degli acquirenti, ma non conferma ancora una vera inversione rialzista.
Per ottenere un segnale più convincente, Ethereum dovrebbe accompagnare il superamento dei 1.930 dollari con volumi superiori alla media. In assenza di questa conferma, il prezzo potrebbe continuare a oscillare all’interno dell’attuale intervallo.
Interesse aperto sopra i 26 miliardi di dollari
Nel mercato dei derivati, l’interesse aperto su Ethereum rimane superiore a 26 miliardi di dollari. Gli operatori non stanno quindi chiudendo in modo generalizzato le proprie posizioni, nonostante l’indebolimento del prezzo sotto quota 1.900 dollari.
Anche i volumi dei derivati sono rimasti relativamente stabili nel corso di luglio. La situazione non mostra ancora un ricorso eccessivo alla leva finanziaria, ma un interesse aperto elevato può aumentare la volatilità in caso di movimenti improvvisi.
Una rottura netta dei principali livelli tecnici potrebbe infatti provocare la chiusura forzata di numerose posizioni, amplificando il movimento sia verso l’alto sia verso il basso.
La finanza decentralizzata mantiene una base stabile
Il valore complessivamente depositato nei protocolli di finanza decentralizzata su Ethereum rimane poco sotto i 40 miliardi di dollari. Anche il numero delle transazioni giornaliere e degli indirizzi attivi mostra una relativa stabilità durante questa fase di consolidamento.
I dati della rete indicano quindi che l’ecosistema continua a essere utilizzato nonostante la debolezza del prezzo. Nel breve periodo, tuttavia, l’andamento di ETH sarà influenzato soprattutto dalla capacità di difendere 1.850 dollari e superare la resistenza a 1.930 dollari.
Il mercato delle criptovalute rimane altamente volatile e i livelli tecnici possono cambiare rapidamente. Supporti e resistenze rappresentano zone da monitorare, non garanzie sull’andamento futuro del prezzo.
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