Balancer dopo il recente tentativo di rilancio, che purtroppo non è riuscito a generare ricavi sufficienti, potrebbe ritrovarsi di fronte ad una inevitabile chiusura. Sul tavolo c’è ora una proposta per uno spegnimento graduale del protocollo, con la successiva distribuzione della tesoreria rimasta ai possessori del token BAL.
La decisione non è ancora definitiva: saranno i possessori di BAL a votare la proposta tra il 25 e il 29 settembre 2026. In caso di approvazione inizierebbe un processo destinato a protrarsi per diversi mesi.
I ricavi di Balancer non sono riusciti a riprendersi
Secondo la proposta pubblicata sul forum ufficiale di Balancer, il protocollo aveva già ridotto sensibilmente i costi, interrotto alcune emissioni e puntato su Balancer v3 per tornare alla redditività.
Il problema è che la crescita sperata non è arrivata, portando l’azienda a mettere sul tavolo la possibile decisione di chiudere. Gran parte dei ricavi continua infatti a provenire dalla precedente versione v2, mentre v3 non è riuscita a generare entrate sufficienti per sostituirla.
Ad agosto il protocollo avrebbe prodotto circa 30.000 dollari di ricavi mensili, contro costi complessivi nell’ordine dei 150.000 dollari. Continuare con l’attuale struttura significherebbe quindi consumare progressivamente la tesoreria senza la certezza di poter invertire la tendenza.
Sul progetto continua inoltre a pesare l’attacco del novembre 2025 contro alcuni pool della versione v2. Il problema non riguardava l’architettura di v3, ma secondo i responsabili di Balancer avrebbe comunque reso più difficile conquistare nuovi utenti e partner.
Cosa succederebbe ai possessori di BAL
Se la proposta venisse approvata, dal 30 ottobre 2026 i pool che possono essere sospesi passerebbero alla sola modalità di prelievo. Dal 1° novembre rimarrebbe attiva soltanto l’infrastruttura minima necessaria per consentire agli utenti di ritirare i propri fondi e completare la chiusura.
La tesoreria disponibile viene attualmente stimata in almeno 9 milioni di dollari. Una parte delle risorse verrebbe utilizzata per finanziare le operazioni di uscita, con un budget massimo previsto di circa 400.000 dollari.
Il capitale restante sarebbe invece distribuito proporzionalmente ai possessori di BAL. La prima fase dovrebbe iniziare a fine maggio 2027: gli utenti potrebbero bruciare i propri token BAL ricevendo in cambio la quota corrispondente degli asset presenti nella tesoreria.
Seguiranno una seconda distribuzione degli eventuali fondi rimasti e un’ultima operazione prevista nel 2028. Prima di tutto, però, servirà il voto della comunità: fino ad allora Balancer resta operativo e la chiusura rimane soltanto una proposta.
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