Fino ad ora la Wikimedia Foundation aveva accettato donazioni in Bitcoin, Ethereum e Bitcoin Cash attraverso BitPay

La Wikimedia Foundation, che è la società che possiede Wikipedia, ha deciso di non accettare più le donazioni in criptovalute quali Bitcoin, Ethereum e Bitcoin Cash in seguito ad un lungo dibattito durato tre mesi nel corso del quale sono stati valutati tutti i pro e i contro legati al mercato delle valute virtuali.

La notizia è arrivata poco dopo che la fondazione ha condotto un sondaggio dal quale è emerso che il 70% del campione di intervistati ha espresso la volontà di interrompere tutte le donazioni in criptovalute.

La società ha infatti pubblicato una nota nella quale si legge: “La Wikimedia Foundation ha deciso di interrompere l’accettazione diretta di criptovalute come mezzo per fare donazioni… Stiamo prendendo questa decisione sulla base del recente feedback ricevuto dalle communities [di volontari e donatori]”.

Wikipedia ha accettato donazioni in crypto per 8 anni

La Wikimedia Foundation ha iniziato ad accettare le donazioni in Bitcoin (BTC) nell’ormai lontano 2014. All’epoca vi era la convinzione che aggiungere BTC come opzione per effettuare donazioni avrebbe contribuito a rendere l’operazione per supportare Wikipedia “il più semplice e inclusivo possibile”.

In passato Wikipedia ha sempre enfatizzato molto il fatto di essere una piattaforma globale che attualmente supporta contenuti in 326 lingue diverse.

Inizialmente la Wikimedia Foundation ha collaborato con il noto exchange Coinbase per rendere possibili le donazioni in Bitcoin, per poi passare a BitPay per rendere possibili anche le donazioni in altre crypto.

Nonostante questo l’esposizione di Wikipedia nel mercato delle criptovalute era a malapena significativa prima del ban. Infatti nel 2021 la Fondazione ha ricevuto donazioni in crypto solo da 347 diversi donatori.

Secondo Julia Brungs, specialista in relazioni con la community della Wikimedia Foundation, ha scritto che le donazioni in crypto hanno rappresentato in tutto appena lo 0,08% del totale delle entrate della fondazione del 2021 e che la stessa non ha mai “detenuto criptovaluta”.

La Brungs a gennaio ha spiegato che “nel corso dell’ultimo anno finanziario la criptovaluta più utilizzata è stata il Bitcoin. Non abbiamo mai detenuto crypto e convertito giornalmente le donazioni in crypto in valuta fiat (USD), che non ha un impatto ambientale significativo”.

Wikipedia non accetta più donazioni in crypto, ecco perché

Quando il dibattito sul tema è iniziato, nel mese di gennaio 2022, l’ingegnere di software ed editore di Wikipedia Molly White ha osservato che solo 400 membri della community hanno preso parte alla discussione.

Inoltre molti degli account sembravano essere “account mono-uso creati apposta per prendere parte alla discussione” come ha fatto notare ancora la White, e questo allo scopo di convincere la fondazione a rifiutare le donazioni in crypto.

Stando al rapporto, la motivazione principale a sostegno della proposta di non accettare più donazioni in criptovalute riguardava “questioni di sostenibilità ambientale”.

Non dimentichiamo però che esistono diverse blockchain più efficenti dal punto di vista energetico che utilizzano il mining proof-of-stake invece del proof-of-work, come Avalance, Tezos, Solana e Cardano.

I partecipanti al dibattito che hanno espresso una posizione favorevole all’utilizzo delle crypto per fare donazioni a Wikipedia hanno addotto come motivazione la necessità di garantire la possibilità di fare donazioni anonime in quei Paesi in cui Wikipedia potrebbe essere colpita da censura, o dichiarata illegale.

Allo stesso tempo è stato anche fatto notare che, dal momento che Bitcoin ha corso legale nello stato di El Salvador e nella Repubblica Centrafricana, la Wikimedia Foundation dovrebbe permettere alle persone di donare nelle valute ufficiali del proprio Paese.

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