Critiche a Elon Musk dal fondatore di Dogecoin per la sua “acquisizione ostile” di Twitter

Jackson Palmer, creatore della meme-coin ha criticato le mosse del patron di Tesla e Space X parlando di “acquisizione ostile” di Twitter

Elon Musk, recentemente divenuto peraltro un convinto sostenitore della meme-coin Dogecoin, è stato pesantemente criticato da Jackson Palmer, creatore della celebre criptovaluta, per le sue recenti mosse finalizzate all’acquisizione di Twitter.

Le ultime mosse di Elon Musk per la conquista di Twitter

Nei giorni scorsi il patron di Tesla e Space X aveva acquistato il 9,2% dell’intero pacchetto azionario del social network che solo qualche giorno prima aveva criticato per la mancanza di libertà di espressione. L’uomo più ricco del mondo aveva infatti evidenziato come Twitter sia a tutti gli effetti equiparabile ad una piazza pubblica virtuale, sostenendo che in quanto tale deve essere libera dalla censura dalla quale lui per primo si sente penalizzato.

In seguito era stata diffusa la notizia che Elon Musk sarebbe entrato a far parte del board di Twitter, impegnandosi però a non detenere una quota maggiore al 15% delle azioni della società. Notizia che aveva peraltro prodotto effetti positivi sulle quotazioni della società, salvo poi emergere successivamente che il patron di Tesla non avrebbe stretto alcun accordo in tal senso.

Ora Elon Musk si propone di acquistare Twitter, e la notizia ha letteralmente messo in subbuglio tanto il mercato tech quanto il mercato crypto. Molti vedono la mossa come una svolta verso una maggior libertà di parola e di espressione, ma non tutti. Per altri si tratta semplicemente del tentativo da parte di un multimiliardario di prendere il controllo della pubblica piazza virtuale gestita dalla società di Twitter.

Per il fondatore di Dogecoin si tratta di “acquisizione ostile”

Tra coloro che non sono rimasti piacevolmente impressionati dalle mosse di Elon Musk troviamo Jackson Palmer, fondatore della moneta meme Dogecoin. Il co-creatore della criptovaluta preferita di Elon Musk non si è risparmiato nell’esprimere un giudizio tutt’altro che positivo nei confronti del multimiliardario sudafricano.

“Ci vuole una ginnastica mentale piuttosto impressionante per associare un qualsiasi tipo di ‘libertà’ con l’uomo più ricco del mondo che avvia un‘acquisizione ostile che costringe una delle più grandi piattaforme di social media pubbliche a diventare privata” ha infatti affermato Jackson Palmer in un suo post su Twitter.

Elon Musk uno dei più convinti sostenitori del progetto Dogecoin

È dall’aprile del 2019 che Elon Musk si è rivelato uno dei più convinti sostenitori del progetto Dogecoin. I suoi tweet sull’argomento infatti hanno più volte confermato il potere da market moover del patron di Tesla, facendo compiere alla crypto del cane dei balzi del prezzo.

Quanto al prezzo di Dogecoin, il picco massimo è stato registrato l’8 maggio 2021, quando aveva toccato gli 0,73 dollari. In quello stesso giorno Elon Musk aveva ospitato il “Saturdau Night Live”, ma già nel corso della nottata il valore è sceso intorno a 0,43 dollari.

Nonostante l’impegno profuso nello spingere verso l’alto il prezzo del Dogecoin oggi ci troviamo davanti ad un Jackson Palmer che ad Elon Musk non fa nessuno sconto, preferendo invece opporsi in modo deciso ai progetti del patron di Tesla per Twitter.

Lo stesso Palmer non è il miglior fan di Dogecoin

Non si può ignorare però il fatto che lo stesso co-fondatore della meme-coin non sia un grande sostenitore di questa crypto. Se facciamo qualche passo indietro possiamo risalire infatti a dichiarazioni che impongono un attimo di attenzione sull’argomento.

Palmer in un tweet del 14 luglio 2021 aveva infatti criticato il progetto Dogecoin affermando: “dopo anni di studio credo che la criptovaluta sia una tecnologia intrinsecamente di destra e ipercapitalistica, costruita principalmente per amplificare la ricchezza dei suoi sostenitori attraverso una combinazione di elusione fiscale, ridotta supervisione normativa e scarsità forzata artificialmente”.

Palmer ha poi affermato di ritenere che il mercato delle crypto è controllato da “un potente cartello di personaggi ricchi” e che attraverso questo mercato vi è un più efficace incanalamento dei profitti verso i vertici. Infine il co-fondatore del Dogecoin ha fatto sapere che non tornerà più alla criptovaluta.

Il modo in cui è nato il Dogecoin d’altra parte è piuttosto singolare. La crypto del cane nasce quasi per scherzo da un’iniziativa di Jackson Palmer e Billy Markus nel 2013. L’idea di fondo è di prendere in giro l’industria nascente delle criptovalute usando il meme “doge” di Shiba Inu.

Da allora però la crypto è rimasta nei mercati e si è addirirttura affermata diventando l’undicesima crypto per capitalizzazione di mercato raggiungendo quota 19,06 miliardi di dollari. Per la maggior parte della sua storia si attesta su un valore inferiore a un centesimo, e attualmente si scambia a poco meno di 15 centesimi.