Criptovalute: Telegram e Button Wallet in partnership per favorire la diffusione di massa delle valute virtuali

Chi possiede un minimo di basi per quanto riguarda le criptovalute sa che stiamo parlando di monete digitali che, in larga parte, riproducono l’effetto scarsità che caratterizza alcuni tra i più noti metalli preziosi (oro, platino, etc); il prezzo di questi beni, infatti, tende ad essere stabile perché, a fronte di una quantità finita, la domanda resta stabile o cresce nel tempo, di conseguenza spesso i metalli preziosi sono considerati degli ottimi beni rifugio. La stessa identica cosa succede per bitcoin e le altre criptovalute, dal momento che esiste un numero predefinito di monete che potranno finire sul mercato e che la domanda, nel corso di questi anni, è continuata a salire; affinché l’effetto scarsità produca risultati apprezzabili in termini di prezzo, però, è necessario che l’uso delle criptovalute come mezzi di pagamento si diffonda sempre di più. Non basta, in altre parole, che ci siano un numero di monete limitato, è necessario che la domanda continui a crescere perché il prezzo possa continuare a salire; l’adesione di massa, quindi, è ciò che fa la differenza tra il successo delle criptovalute e il loro progressivo abbandono. Per fare in modo che sempre più utenti si abituino ad usare questi mezzi di pagamento una nota azienda del settore, Button Wallet, ha deciso di dare vita a una testnet costruita su TON (la rete telegram) e di regalare 6,6 token agli utenti che attiveranno il suo portafoglio (come riferito da forbes nella giornata di ieri); Alex Safonov, co-fondatore e CEO di Button Wallet, ha dichiarato che la scelta di regalare alcuni token gram è stata dettata dalla volontà di incoraggiare l’adozione offrendo agli utenti l’esperienza pratica di transazioni digitali senza rischi. La responsabile delle operazioni di Button Wallet, Rachel McCrary, ha invece voluto rimarcare un aspetto che spesso viene trascurato e che riguarda invece i timori dell’utenza nell’usare questo genere di strumenti; McCrary ha infatti dichiarato che:

“Molte persone hanno ancora paura di usare le criptovalute perché temono furti e falle di sicurezza, questa paura rappresenta oggi un grosso ostacolo per milioni di persone, ostacolo che deve essere superato per favorire l’adozione di massa”

Non c’è effettivamente modo migliore di dimostrare la sicurezza di questi mezzi di pagamento che regalare qualche moneta a più persone possibile per fare in modo che prendano confidenza, senza rischiare nulla, con questa nuova tecnologia; purtroppo, però, negli ultimi giorni stanno circolando diversi rapporti che mettono in luce falle di sicurezza sull’app di telegram, sembra infatti che ci sia stata una perdita di numeri di telefono attraverso la chat dell’app. La notizia di questo bug ha inevitabilmente scatenato ansia e attacchi di panico in molti utenti essenzialmente a causa del rischio che alcuni dati riservati possano venire trafugati; c’è però qualcosa di più grosso sotto, i manifestanti di Hong Kong, infatti, hanno ampiamente usato Telegram per coordinare le proteste di questi giorni e adesso temono ritorsioni dal governo cinese proprio a seguito della possibilità che, a causa dei bug scoperti di recente, le autorità possano risalire alla loro reale identità. Bene quindi regalare qualche token per fare in modo che l’utenza prenda confidenza con questa tecnologia, ma prima ancora, per sostenere l’adesione di massa, è necessario dare le dovute garanzie agli utenti relativamente alla sicurezza delle criptovalute come mezzo di pagamento; in caso contrario il rischio concreto è che l’adesione si blocchi e il mercato inizi a regredire invece che continuare a crescere.