Criptovalute: l’agenzia spaziale europea investe sulla blockchain spaziale di SpaceChain

L’ESA (agenzia spaziale europea) ha pubblicato proprio oggi un annuncio col quale dichiara di aver assegnato una sovvenzione di 60mila euro per la nascita di SpaceChain, un progetto che sta lavorando alla creazione di una rete blockchain open source satellitare (che ha già due nodi attivi); si tratta di un progetto ambizioso, che punta alla creazione di un portafoglio multi-sig capace di rafforzare la sicurezza delle transazioni richiedendo due chiavi private per sbloccare i fondi, una da satellite e la seconda da terra. Intervistato sulla sua creatura il co-fondatore e CEO di SpaceChain (Zee Zheng) ha sottolineato l’importanza centrale del miglioramento della sicurezza per le soluzioni finanziarie decentralizzate, rimarcando i bassi livelli di sicurezza che caratterizzano l’industria blockchain in relazione allo stoccaggio e alla trasmissione della valuta digitale, cosa che ne ostacola il conseguimento di un livello di professionalità e fiducia pari a quello delle tradizionali banche. Al netto dell’interessante progetto ciò che lascia francamente basiti è il fatto che l’ESA, che pure eroga ogni anno la bellezza di 400mln di dollari di finanziamenti, abbia destinato la miseria di 60mila dollari a un progetto come quello di SpaceChain che meriterebbe sicuramente più fondi visto che opera in un settore di importanza strategica in ottica futura; l’altra cosa interessante da notare riguarda il fatto che l’UE stia lavorando così a stretto contatto con un’azienda cinese, in un periodo in cui le tensioni con gli USA sono ai massimi storici e il presidente Trump si sta dannando anima e corpo per evitare che Cina e UE stringano relazioni troppo solide (basti vedere in proposito le reazioni statunitensi al 5G cinese e alla nuova via della seta) il fatto che l’UE collabori con SpaceChain a un progetto così importante è senza dubbio un segnale positivo.