Criptovalute: la banca centrale cinese interviene per porre fine alle voci incontrollate sul lancio della sua CBDC per novembre

Negli ultimi due mesi abbiamo assistito a uno strano fenomeno nel mondo delle criptovalute, la presentazione di libra, infatti, è stata accolta con grande clamore e ha suscitato tantissimo interesse non solo da parte della comunità ma anche da persone comuni e media; paradossalmente, però, lo stesso interesse non lo ha calamitato la CBDC cinese la cui emissione, a conti fatti, sarebbe un fatto ancora più epocale del lancio di libra. Di monete simili a quella allo studio da parte di facebook il mercato è pieno, invece di CBDC rilevanti come lo potrebbe essere la criptovaluta emessa dalla banca centrale cinese attualmente non ce ne sono; poco male, in ogni caso, vorrà dire che a seguire le evoluzioni di questa nuova moneta dovremo essere noi appassionati, in attesa che anche il resto del mondo capisca la portata storica di questa operazione. Ritorniamo quindi sull’argomento per informarvi del fatto che la banca centrale cinese ha reputato opportuno intervenire per spegnere le voci, sempre più incontrollabili, del lancio della sua moneta entro novembre; il gossip era iniziato a circolare intorno alla fine di agosto, a seguito di un articolo pubblicato su Forbes che, come è di moda nel giornalismo di oggi, chiaramente non citava le sue fonti. E’ per questo, quindi, che sono arrivate, questa volta da fonti ufficiali, una serie di precisazioni; per prima cosa la nuova moneta non sarà emessa entro novembre, la banca centrale cinese, però, si è impegnata a rilasciare una dichiarazione di avanzamento per tempo e ha chiesto di attenersi alle comunicazioni ufficiali per qualunque tipo di informazione. Questo appariva del resto scontato, non si arriva a mettere in atto un progetto del genere dalla sera alla mattina, senza darne preventiva comunicazione, quindi meglio mettere da parte le indiscrezioni di stampa (ma sarebbe meglio parlare direttamente di finte notizie inventate di sana pianta) e attenersi a quelli che sono i canali ufficiali di comunicazione. Altro aspetto interessante riguarda poi il fatto che la banca centrale cinese abbia voluto premunirsi tracciando una netta linea di demarcazione tra la sua CBDC e le criptovalute decentralizzate come bitcoin, definendo la propria moneta una “valuta digitale legale” (come appunto a volerla distinguere dalle monete decentralizzate che non hanno corso legale) e ha precisato che, come avevamo intuito, la nuova moneta sarà centralizzata per poter essere sostenuta finanziariamente dal governo; non poteva del resto che essere così, trattandosi di una criptovaluta di stato, necessariamente la CBDC cinese avrebbe dovuto essere centralizzata, come confermato finalmente dalle stesse istituzioni. La nuova moneta, per concludere, non è stata pensata per sostituire lo yuan ma per affiancarlo, verrà quindi usata come forma di pagamento alternativa al contante.