Criptovalute: emergono nuove indiscrezioni sul paniere di valute che verrà impiegato per garantire libra

Mentre facebook pare sempre più certa di riuscire ad emettere la propria criptovaluta entro la prima metà del 2020 continuano ad emergere nuove indiscrezioni su come funzionerà questa nuova moneta; l’ultimo, in ordine di tempo, ad aver messo in circolazione nuove voci è stato il Der Spiegel, quotidiano tedesco che, come praticamente tutti i maggiori giornali europei, andrebbe preso sempre molto con le pinze visto che ormai è comunemente riconosciuto che il giornalismo europeo ha la credibilità completamente bruciata. Secondo quanto riferiscono i tedeschi, quindi, a partecipare al paniere di libra saranno l’euro (col 18%), lo yen (col 14%), la sterlina (11%) ed infine il dollaro di Singapore (con il 7% rimanente); questo copre chiaramente solo metà del paniere, l’altra metà verrà garantita con riserve in dollari americani (resta esclusa la valuta fiat cinese). Prima ancora di Der Spiegel, però, era stata Reuters a suggerire che l’esclusione dello yuan cinese avrebbe potuto essere interpretato come il tentativo da parte di facebook di arruffianarsi il governo degli Stati Uniti, viste le tese relazioni commerciali e diplomatiche che intercorrono attualmente tra USA e Cina. Intanto le preoccupazioni espresse dai governi e dalle istituzioni che si occupano di redigere i regolamenti sono tutt’altro che sopite e continuano a susseguirsi, con cadenza praticamente quotidiana, le dichiarazioni estremamente preoccupate dei politici dei vari paesi; questo scalpore, stando a quanto si vocifera in giro, sta inducendo alcune delle aziende che avevano deciso di entrare a far parte della Libra Association a fare dietro front, tuttavia non è ancora ben noto chi stia valutando questa opportunità ma è reputato abbastanza attendibile il fatto che alcuni dei soggetti che sono entrati a far parte del progetto finiranno col ritirarsene prematuramente, preoccupati dalla stretta normativa. Probabilmente continueremo ad aver a che fare con ogni genere di indiscrezioni fino almeno al prossimo anno, quando in prossimità dell’emissione di questa nuova criptovaluta le acque dovrebbero finalmente placarsi.