Criptovalute di stato, in arrivo il Bakong, la nuova CBDC della Cambogia

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Non è di per se una novità, dal momento che la nuova CBDC (Central Bank Digital Currency) era già stata lanciata in via sperimentale lo scorso luglio, tuttavia Chea Serey (direttore generale della NBC, la banca centrale del paese) ha dichiarato che il sistema diventerà del tutto operativo a partire da questo trimestre; si chiamerà Bakong e lo stesso Serey ha affermato che diventerà il sistema di pagamento del paese, sarà cioè la valuta d’uso comune in Cambogia, semplificando i pagamenti per tutti (banche, istituzioni, cittadini) permettendo a chiunque di operare sulla medesima piattaforma. Il fine ultimo, inoltre, è quello di usarla per i pagamenti transfrontalieri, ultimo passaggio fondamentale per convertire alla cripto-economia il paese; non si tratta, come del resto tipico per ogni CBDC, di una moneta decentralizzata costruita su blockchain, il Bakong infatti utilizza una tecnologia DLT nella quale il ruolo di nodi validatori è ricoperto dalle stesse istituzioni e autorità bancarie e finanziarie del paese. Il wallet sarà semplicemente agganciato al conto corrente di ciascun cittadino, per fare in modo che il cambio tra la nuova CBDC e la valuta FIAT sia facile e alla portata di chiunque; la riduzione dei costi e la possibilità di eseguire le transazioni in tempo reale sono gli aspetti che rendono la valuta digitale ideale per sostituire, nel lungo periodo, la moneta contante che, fino ad oggi, i cambogiani hanno utilizzato nella loro quotidianità.

Le transazioni vengono memorizzare dalla stessa banca centrale, cosa che, quindi, riduce sensibilmente la privacy dei cittadini rispetto al denaro contante; il problema della privacy delle transazioni, però, potrebbe essere superato facilmente per mezzo dell’integrazione tra la CBDC e l’industria delle criptovalute. Nel momento in cui gli exchange, centralizzati o decentralizzati che siano, o gli stessi hardware wallet includeranno il supporto al Bakong sarà anche possibile scambiare facilmente e agevolmente la valuta digitale di stato con una qualunque moneta decentralizzata tra le tante disponibili e, a quel punto, anche orientarsi a criptovalute che garantiscano alti standard in termini di privacy (come ad esempio monero). L’emissione delle CBDC, come ripetiamo da tempo, ben lungi dall’uccidere il mercato delle criptovalute decentralizzate, finirà inevitabilmente per rafforzarlo; anche se molti paesi stanno guardando a questi strumenti come un mezzo per svuotare di fiducia e di senso le monete decentralizzate, come bitcoin, in realtà l’emissione delle CBDC è, a mio parere, uno dei passaggi fondamentali per l’adozione di massa di BTC e delle altre cripto decentralizzate.