Criptovalute: coinbase ha incassato più di 500mln a livello globale

coinbase

In un’analisi sul settore delle criptovalute pubblicata da reuters nella giornata di ieri emerge un dato molto interessante sul mercato e che riguarda una delle maggiori piattaforme di scambio a livello mondiale, coinbase. Secondo quanto ricostruito nonostante la tendenza ribassista che ha connotato il mercato delle criptovalute durante tutto il 2018 coinbase avrebbe comunque incassato la bellezza di oltre mezzo miliardo di dollari a livello globale. L’analisi prende piede da gli incassi calcolati sul mercato inglese, nel quale coinbase è stata capace di crescere del 20% nel corso dell’ultimo anno, incassando più di 150mln di dollari, in pratica quasi un terzo delle entrate registrate a livello mondiale e chiudendo l’anno con un utile netto di poco superiore ai 7mln di dollari. L’analisi di Reuters prosegue analizzando gli investimenti nel settore nella prima parte di questo 2019, con la bellezza di 850mln di dollari investiti nel mercato delle criptovalute e che sono andati a finanziare le aziende che operano nel settore blockchain. I segnali non sono però tutti positivi, l’entusiasmo delle società di venture capital sembra infatti essere scemato; rispetto alla media di 8mln di investimenti procapite nell’anno precedente attualmente siamo scesi a 6,5mln, cosa che sembra lasciare intuire che la voglia di investire nel comparto delle cripto abbia subito un rallentamento. Se però analizziamo questo dato da un prospettiva differente potremmo anche affermare che tale riduzione appare tutto sommato contenuta a fronte del fatto che il mercato è stato caratterizzato da una forte tendenza ribassista nel corso degli ultimi 15 mesi. La crisi delle criptovalute, coi pesanti crolli subiti dalle maggiori monete che dominano il mercato, non ha quindi spento gli entusiasmi ma li ha solo frenati; in un certo senso anche questa può essere letta come una buona notizia. Resta da capire come proseguirà questo 2019 e da verificare se un’eventuale ripresa dei prezzi delle maggiori criptovalute, in primis Bitcoin, finirà con il riaccende gli entusiasmi favorendo sia la diffusione di questi strumenti che la ripresa degli investimenti nel settore. La crisi economica globale, che sembra essere oramai conclamata, come dimostrato i recenti dati sul crollo della produzione industriale in Europa, che di solito anticipano la sofferenza sui mercati (che infatti per adesso continuano a crescere) diventerà probabilmente un crocevia importantissimo per comprendere meglio se davvero quella che ormai sempre più persone cominciano a chiamare cripto-economia sia destinata a sostituirsi al modello che fino ad oggi abbiamo tutti conosciuto, o se non finirà invece per sgonfiarsi completamente con l’aggravarsi della crisi. Insomma, allo stato attuale delle cose le previsioni per il mercato rimangono comunque abbastanza rosee, ma probabilmente i prossimi 3/5 anni ci daranno la risposta definitiva alla domanda che tutti ci stiamo facendo: le criptovalute diventeranno veramente una sorta di denaro 2.0, finendo col sostituire le valute FIAT, o finiranno invece (come sostengono i detrattori) inevitabilmente per sgonfiarsi passando alla storia come un fenomeno quasi di costume, semplicemente una moda durata più a lungo del solito? Come la penso io, ormai, credo sia abbastanza chiaro, le criptovalute si imporranno nel lungo periodo a livello mondiale rivoluzionando il nostro modo di percepire e interagire col denaro; ma questa, ovviamente, è un’opinione personale, solo il tempo potrà dirci se questa interpretazione è corretta oppure no.