Bitcoin tocca un nuovo record storico nell’hash rate e la difficoltà di estrazione dei blocchi schizza alle stelle

E’ ormai dalla scorsa estate che l’hash rate di bitcoin continua a salire segnando continuamente nuovi massimi storici, credo che negli ultimi sei mesi questo sia almeno il quarto articolo di questo tipo che scrivo; come riportato da cointelgraph in un articolo di oggi le società di analisi blockchain dimostrano come l’hash rate medio di bitcoin abbia di nuovo toccato un nuovo massimo storico. Ricordiamo, a beneficio degli utenti meno assidui, che tale valore è solo stimato, per cui non è infrequente che aziende di analisi differenti presentino un valore dell’hash rate differente; mediamente, però, la potenza di calcolo espressa dalla rete non ha fatto altro che salire negli ultimi mesi contribuendo a sfatare in parte il mito che il prezzo segua l’andamento dell’hash rate. Anche mentre il prezzo di BTC calava, arrivando a sfiorare i 6500$, la potenza di calcolo espressa dalla rete ha continuato a salire. Va poi considerato un altro fattore, come abbiamo avuto modo di ricordare in un articolo di qualche settimana fa, che riguarda il mining cinese. In questo momento, infatti, l’attività mineraria nello Sichuan (regione cinese in cui si concentra gran parte della potenza di calcolo della rete) è sospesa a causa della fine della stagione delle piogge che coincide con un aumento del costo dell’elettricità; quando in primavera le miniere dello Sichuan riapriranno i battenti, per altro a ridosso dell’halving di bitcoin (previsto per il prossimo maggio) l’hash rate globale schizzerà letteralmente alle stelle.

La concomitanza dell’halving con l’aumento astronomico della potenza di calcolo, quindi, potrebbe facilmente far schizzare nuovamente alle stelle il valore di bitcoin, che, come riferito da molti analisti, potrebbe facilmente riportarsi in quota 20/25mila dollari entro la fine dell’anno; se poi, come in molti sono pronti a scommettere, il mercato azionario dovesse crollare nel corso del primo trimestre di quest’anno si verrebbero a porre le condizioni ideali per spingere il prezzo di bitcoin letteralmente alle stelle. Intanto le quotazioni si stanno tenendo ancora ben al di sopra degli 8mila dollari, in uno scenario che da tempo, nelle nostre analisi settimanali, avevamo definito come marcatamente bullish. Nonostante l’incertezza normativa diffusa a livello globale e un rinnovato astio dei governi di tutto il mondo contro le monete decentralizzate, quindi, bitcoin sembra intenzionato a provocare l’ennesimo travaso di bile ai detrattori; intanto in UE sta per entrare in vigore la nuova normativa antiriciclaggio che rischia di demolire sul nascere l’industria crittografica dell’area euro, tuttavia i bitcoiners non sembrano disposti a lasciarsi intimidire dalla repressione governativa e ostentano grande ottimismo e fiducia sia per il presente che per il futuro.