Vai al contenuto
Crypto News

Binance e FTX: Changpeng Zhao chiama in causa due nomi famosi nella battaglia legale miliardaria

Di Shadowx24 8 min di lettura

La battaglia giudiziaria tra Binance e FTX si arricchisce di un nuovo capitolo, coinvolgendo due personalità molto conosciute nel mondo della finanza e dell’editoria internazionale. Changpeng Zhao, fondatore ed ex amministratore delegato di Binance, e alcune società del gruppo hanno richiesto documenti e informazioni a Kevin O’Leary, imprenditore e volto televisivo di Shark Tank, e a Michael Lewis, autore del libro che racconta l’ascesa e il crollo dell’impero finanziario costruito da Sam Bankman-Fried.

Le richieste si inseriscono nella causa da almeno 1,76 miliardi di dollari promossa dal fondo incaricato di recuperare le risorse destinate ai creditori di FTX. Al centro della controversia si trova un’operazione finanziaria risalente al 2021, quando Binance cedette le proprie partecipazioni nell’exchange concorrente, ricevendo un pagamento che secondo i rappresentanti del patrimonio fallimentare sarebbe stato effettuato in condizioni di insolvenza.

Il nuovo sviluppo, emerso da documenti depositati il 4 novembre 2026 presso il tribunale fallimentare del Delaware, segna l’avvio di una fase particolarmente importante nella raccolta delle prove. La presenza di nomi famosi non deve però trarre in inganno: O’Leary e Lewis non sono imputati nella controversia, ma destinatari di richieste di informazioni potenzialmente utili alla difesa di Binance.

Binance contro FTX: cosa è successo ai 1,76 miliardi di dollari

il logo di Binance su sfondo nero
Binance

Per comprendere le ragioni della causa bisogna tornare al luglio 2021, quando i rapporti tra Binance e FTX erano ancora molto differenti rispetto a quelli emersi durante la crisi dell’anno successivo. Binance aveva inizialmente sostenuto la crescita dell’exchange fondato da Sam Bankman-Fried, acquisendo una partecipazione nel suo capitale prima che le due piattaforme diventassero concorrenti dirette.

L’accordo contestato riguardava il riacquisto di una quota pari a circa il 20% dell’attività internazionale di FTX e di una partecipazione del 18,4% nella società collegata a FTX US. Il pagamento venne effettuato attraverso diversi asset digitali, tra cui FTT, BNB e Binance USD (BUSD), per un valore che i rappresentanti del patrimonio fallimentare quantificano in almeno 1,76 miliardi di dollari.

Secondo l’azione legale avviata dal FTX Recovery Trust e da FTX Digital Markets, le risorse utilizzate per finanziare l’operazione provenivano da Alameda Research, la società di negoziazione controllata da Bankman-Fried. I ricorrenti sostengono che le entità coinvolte fossero già insolventi al momento del trasferimento, rendendo potenzialmente recuperabili le somme versate.

La richiesta si fonda sulla disciplina statunitense relativa ai trasferimenti fraudolenti. In determinate circostanze, una procedura fallimentare può cercare di recuperare beni trasferiti prima del fallimento, soprattutto quando esistono contestazioni sul valore ricevuto in cambio oppure sulle condizioni finanziarie di chi ha effettuato il pagamento.

Binance e Zhao respingono le contestazioni, sostenendo l’infondatezza delle richieste avanzate nei loro confronti. La cifra di 1,76 miliardi non rappresenta quindi una condanna già pronunciata, ma l’importo che i ricorrenti cercano di recuperare attraverso il procedimento giudiziario.

Kevin O’Leary e Michael Lewis: perché Binance vuole ascoltarli

La decisione di richiedere informazioni a Kevin O’Leary assume particolare rilievo considerando i suoi rapporti con FTX prima del fallimento. L’imprenditore aveva investito nella società e aveva partecipato alla sua promozione pubblicitaria, contribuendo a rafforzarne la visibilità tra gli investitori tradizionali.

Dopo il collasso dell’exchange nel novembre 2022, O’Leary aveva dichiarato di aver ricevuto circa 15 milioni di dollari per la propria collaborazione promozionale. Parte delle risorse era stata successivamente destinata all’acquisto di criptovalute e a investimenti nella società, che secondo quanto riferito dall’imprenditore avevano subito perdite in seguito al fallimento.

La sua posizione è interessante anche per le dichiarazioni rilasciate davanti al Senato degli Stati Uniti nel dicembre 2022. Durante l’audizione, O’Leary aveva espresso la propria interpretazione delle cause della crisi di FTX, attribuendo un ruolo importante allo scontro commerciale con Binance. Si trattava di una valutazione personale, contestata all’epoca dall’exchange concorrente.

Diverso è il ruolo di Michael Lewis, noto per i suoi libri dedicati ai mercati finanziari. Lo scrittore ha seguito da vicino Sam Bankman-Fried durante il periodo precedente al fallimento, raccogliendo materiale per Going Infinite: The Rise and Fall of a New Tycoon, pubblicato nell’ottobre 2023.

Grazie all’accesso ottenuto durante la preparazione del libro, Lewis ha potuto osservare direttamente alcuni aspetti dell’organizzazione di FTX e delle attività del suo fondatore. Le informazioni raccolte durante quel periodo potrebbero quindi risultare rilevanti per ricostruire il contesto nel quale furono prese determinate decisioni finanziarie.

Le richieste di documentazione riguardano anche Steven Ehrlich, già responsabile della ricerca sugli asset digitali presso Forbes, e BDO USA, società attiva nei servizi contabili e di revisione. Non sono stati resi pubblici tutti i dettagli dei documenti richiesti ai singoli destinatari, motivo per cui non è possibile stabilire con certezza quali elementi Binance intenda utilizzare nella propria strategia difensiva.

Il tribunale respinge parte delle accuse, ma la causa miliardaria continua

Il procedimento ha già attraversato una fase importante durante l’estate. Con una decisione del 24 luglio 2026, la giudice fallimentare Karen B. Owens ha stabilito che le principali richieste di recupero delle risorse potessero proseguire nei confronti di Changpeng Zhao e di quattro società del gruppo Binance.

La decisione ha respinto il tentativo degli imputati di ottenere l’archiviazione immediata di quelle contestazioni, ma non ha accertato che il pagamento del 2021 fosse effettivamente fraudolento. La questione dovrà essere approfondita attraverso ulteriori prove, argomentazioni e decisioni giudiziarie.

Allo stesso tempo, il tribunale ha eliminato altre parti della controversia. Sono state respinte le richieste collegate alle presunte dichiarazioni dannose e ai comportamenti contestati durante il crollo di FTX nel novembre 2022. Sono inoltre decadute le richieste di recupero nei confronti di due ex dirigenti di Binance, Samuel Wenjun Lim e Dinghua Xiao.

Questo significa che il procedimento si è concentrato maggiormente sull’operazione di riacquisto delle partecipazioni del 2021, anziché sull’intera sequenza di eventi che portò al fallimento dell’exchange.

La controversia è ora entrata nella fase istruttoria di raccolta delle prove, durante la quale le parti possono richiedere documenti e testimonianze anche a soggetti esterni alla causa. Le richieste rivolte a O’Leary, Lewis e agli altri destinatari rientrano precisamente in questo meccanismo.

La difesa di Binance potrebbe cercare di ottenere informazioni utili a ricostruire le condizioni finanziarie di FTX al momento dell’accordo, il valore delle partecipazioni cedute oppure le circostanze nelle quali venne negoziata l’operazione. Le finalità precise delle singole richieste, tuttavia, potranno essere comprese soltanto attraverso la documentazione processuale.

Creditori FTX: perché la causa potrebbe cambiare i rimborsi

La posta in gioco non riguarda soltanto Binance e Changpeng Zhao, ma anche i numerosi creditori coinvolti nel fallimento di FTX. Dopo il collasso del novembre 2022, i responsabili della procedura hanno avviato un lungo percorso di recupero delle attività, ricostruzione dei rapporti finanziari e distribuzione delle risorse disponibili.

Una delle strategie adottate consiste nel tentativo di recuperare pagamenti e investimenti effettuati prima del fallimento, quando la situazione finanziaria delle società controllate da Bankman-Fried era già oggetto di gravi contestazioni.

Se il FTX Recovery Trust riuscisse a ottenere una sentenza favorevole oppure un accordo economico, una parte delle risorse recuperate potrebbe aumentare il patrimonio disponibile per soddisfare le richieste dei creditori. Tuttavia, il beneficio concreto dipenderebbe anche dai costi legali, dalle modalità di recupero delle somme e dalle regole applicabili alle distribuzioni.

Non esiste alcuna garanzia che l’intero importo di 1,76 miliardi di dollari venga effettivamente recuperato. La causa potrebbe concludersi con una decisione favorevole a una delle parti, con un accordo per una cifra inferiore oppure con ulteriori sviluppi processuali.

La questione è particolarmente delicata perché il fallimento di FTX ha rappresentato uno degli episodi più importanti nella storia recente delle criptovalute. La vicenda ha mostrato quanto possano essere profonde le conseguenze di una gestione finanziaria opaca e quanto tempo possa richiedere la ricostruzione delle attività di un grande intermediario digitale.

Quali conseguenze per Binance, BNB e il mercato delle criptovalute

Sul piano finanziario, la causa costituisce un potenziale fattore di rischio legale per Binance, anche se l’esito rimane completamente aperto. Un’eventuale decisione sfavorevole potrebbe comportare obblighi economici significativi, mentre un successo della difesa ridurrebbe l’incertezza collegata a questa specifica controversia.

Il procedimento richiama inoltre l’attenzione sul ruolo assunto da BNB, FTT e BUSD nell’operazione originaria. Il fatto che il riacquisto delle partecipazioni sia stato regolato attraverso token digitali rende particolarmente importante la ricostruzione del loro valore al momento del trasferimento e delle condizioni nelle quali furono utilizzati.

Non bisogna però confondere le conseguenze legali del procedimento con un effetto automatico sulle quotazioni. Le richieste di documenti a O’Leary e Lewis non modificano direttamente la quantità di BNB in circolazione, i suoi meccanismi economici o l’attività della blockchain collegata a Binance.

L’attenzione del mercato potrebbe concentrarsi soprattutto su eventuali nuove informazioni emerse durante il processo, sulla possibilità di un accordo e sull’impatto economico che una decisione definitiva potrebbe avere sulle società coinvolte.

Il prossimo passaggio sarà verificare quali documenti e testimonianze verranno effettivamente acquisiti, se i destinatari delle richieste presenteranno opposizioni e quali elementi potranno essere utilizzati dalle parti. La decisione di luglio ha lasciato aperta la controversia principale, ma il tribunale non ha ancora stabilito che Binance debba restituire i 1,76 miliardi di dollari richiesti dal fondo di recupero FTX.

Disclaimer: Questo articolo ha scopo esclusivamente informativo e non costituisce consulenza finanziaria né sollecitazione all’investimento. Alcuni contenuti o comunicati stampa possono essere forniti da terzi. Effettua sempre le tue ricerche prima di prendere decisioni finanziarie. Il sito declina ogni responsabilità per eventuali perdite o danni.

Trasparenza AI: Ai sensi delle normative vigenti in materia di trasparenza sui contenuti digitali e intelligenza artificiale (EU AI Act), si informa che la presente piattaforma integra sistemi di intelligenza artificiale nei propri processi di assistenza alla scrittura, editing e creazione grafica.

Azioni e Crypto in un click su Kraken ⚡
  • 💡 Oltre 200+ xStocks disponibili h24, 7 giorni su 7
  • 🌍 Investi quanto vuoi grazie alle quote frazionate
  • ✅ Zero costi di custodia e setup immediato 🚀
👉 Scopri di più
Kraken

Accedi a news, analisi e strategie esclusive per i tuoi investimenti 💹

Telegram

Migliori Piattaforme di Trading

Logo Plus500
Accedi a migliaia di CFD
Deposito minimo 100€
✔️ Broker regolamentato
  • Accedi a migliaia di CFD
  • Trading gratuito e illimitato con la Demo
  • Spread ridotti e senza commissioni

82% dei conti degli investitori al dettaglio perdono denaro a causa del trading di CFD con questo fornitore

Logo Dukascopy
Sicurezza Gruppo Bancario Svizzero
Deposito minimo 100$
✔️ Broker regolamentato
  • Sicurezza Gruppo Bancario Svizzero
  • Leva fino a 1:30
  • Protezione da Saldo Negativo

74.54% di conti di investitori al dettaglio perdono denaro a causa delle negoziazioni in CFD con questo fornitore.

Logo eToro
Trading online ETF - CRYPTO - CFD
Deposito minimo 50$
✔️ Broker regolamentato
  • Trading online ETF - CRYPTO - CFD
  • Licenza: CySEC - FCA - ASIC
  • Copia i migliori trader del mondo

Il 52% dei conti degli investitori retail perde denaro negoziando CFD con questo fornitore

Logo IQ Option
Regulated CySEC License 247/14
Deposito minimo 50€
✔️ Broker regolamentato
  • Regulated CySEC License 247/14
  • Conto di pratica gratuito da 10.000€
  • Interfaccia intuitiva e strumenti avanzati

Il 72% dei conti degli investitori al dettaglio perde denaro quando si negoziano CFD con questo fornitore

Attenzione: ⚠

CFDs are high-risk instruments and may result in the loss of all your capital.

Avviso di rischio - Il vostro capitale è a rischio, Con i CFD il 52% (eToro) – 80% (IQ Option EU) – e anche oltre (altri fornitori) degli investitori perde denaro.