Il 64% dei bitcoin sono risparmi, più della metà della supply circolante è vincolata nei wallet

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Nella giornata di ieri un account su twitter che si occupa abitualmente di estrarre dati dalla blockchain ha rilasciato un’analisi molto interessante, che è poi stata ripresa da diversi siti di settore; Rhythm, così si chiama l’account in questione, ha diffuso i dati relativi alla supply circolante, poco più di 18mln di monete, dimostrando che oltre la metà, ben 11,58mln di BTC, sono rimasti vincolanti negli stessi portafogli dal lontano 2018. Ciò che Rhythm ha voluto dimostrare è che queste monete non si sono mosse nemmeno quando il prezzo è volato da 3mila a 13mila dollari nell’estate scorsa, il che sta a significare che i bitcoiners stanno facendo un investimento di lungo periodo, non si preoccupano della volatilità o, come sostenuto dallo stesso Rhythm, semplicemente che sono pazzi. Nel bull run 2019, infatti, il prezzo di bitcoin è aumentato di più di quattro volte e bisogna realmente essere fuori di testa per non prendere profitto a fronte di un guadagno del genere; o questo o semplicemente i bitcoiners credono che tra qualche anno le quotazioni di bitcoin spiccheranno letteralmente il volo.

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Recensione

Certo è che oggi come oggi è difficile dire se i bitcoiners siano semplicemente pazzi o dei risparmiatori attenti, se le posizioni dei detrattori si rivelassero esatte, infatti, tra qualche anno BTC potrebbe non valere più nulla, d’altro canto, però, fino ad oggi i detrattori hanno avuto sistematicamente torto e le quotazioni di bitcoin hanno invece continuato ad aumentare. Se la comunità avesse ragione e la tendenza si rivelasse la stessa anche nei prossimi anni, e decenni, bitcoin si rivelerebbe una moneta eccezionale per i piccoli risparmiatori che potrebbero così non solo vedere il proprio denaro protetto dall’inflazione ma addirittura rivalutarsi nel tempo; chissà, quindi, che in futuro bitcoin non diventi per i lavoratori una sorta di piccolo fondo pensione alternativo. Per come sono andate fino ad oggi le cose e per come potrebbero andare in futuro, infatti, possono bastare poche decine d’euro investite ogni mese per ritrovarsi con un bel gruzzoletto nel giro di una decina d’anni, magari non sufficiente per mollare tutto e andare a vivere alle Maldive ma abbastanza per riuscire a fare fronte ad ogni evenienza.