Una nuova analisi di Thomas Lee conferma che il ciclo bearish di bitcoin potrebbe essersi concluso a 3000$

thomas lee

Ci eravamo già occupati di Thomas Lee, co-fondatore della Fundstrat Global Advisors, in un articolo di qualche giorno fa in cui il noto analista affermava che il superamento dell’EMA a 200 giorni da parte di Bitcoin era un chiaro segnale rialzista; adesso Lee torna a far parlare di se con una nuova analisi che sembra confermare ulteriormente l’imminenza di un ciclo bullish per BTC. L’analista, in questo caso, si basa su un indice, comunemente usato dalla FGA, chiamato Bitcoin Misery Index (BMI), che certificherebbe che il ciclo bearish si è concluso toccando il fondo a quota 3000$. Il BMI è un indicatore che si muove tra un valore minimo (0) e un valore massimo (100) per definire l’andamento del sentiment del mercato bitcoin; in data 2 aprile il BMI avrebbe toccato quota 89 e qui, ci spiega Lee, si aprono due differenti scenari possibili. Storicamente, ogni qual volta bitcoin ha superato quota 67 sul BMI questo è stato indice di una tendenza bullish, di conseguenza nei prossimi giorni o vedremo bitcoin continuare a crescere o assisteremo a una grossa presa di profitti che provocherà un crollo fino al 25% del prezzo, un semplice ritracciamento prima di tornare a salire. Questo tipo di analisi si sposa a perfezione con quella che trovate descritta su questo sito, in diverse occasioni, infatti, abbiamo avuto modo di scrivere che in questo momento ci aspettiamo una salita fino a quota 6000$ alla quale seguirà un tonfo a quota 4600$ (che guarda caso sono appena 100$ in più rispetto alla caduta del 25% di cui parla il co-fondatore della FGA). Sia chiaro, non c’è niente di metafisico in questo tipo di letture, anzi, questo genere di analisi è molto comune tra tutti i maggiori trader ed osservatori, chi frequenta i social l’avrà già vista declinata in ogni salsa possibile e immaginabile. Ovviamente ognuno usa differenti strumenti a supporto delle proprie analisi, il fatto che nonostante questo le conclusioni finali a cui tutti approdano siano le stesse credo rappresenti un segnale abbastanza forte di quanto questo tipo di lettura possa facilmente rivelarsi esatta. Come abbiamo scritto nella nostra analisi di lunedì, in ogni caso, difficilmente reputiamo probabili grosse esplosioni della volatilità accompagnate da una crescita del prezzo importante nel breve periodo; per rivedere un vero bull run degno di questo nome, con ogni probabilità, dovremo aspettare che la recessione mondiale diventi conclamata ed inizi a mordere seriamente, cosa che dovrebbe avvenire tra l’ultimo trimestre del 2019 e il primo del 2020. In ogni caso se quello che pensano i maggiori analisti (come Thomas Lee) e i principali trader dovesse rivelarsi esatto, questo significa che è certamente un buon momento per riprendere ad accumulare bitcoin; a meno di non aver preso tutti una gigantesca cantonata il 2020 sembra destinato a regalare grosse soddisfazioni agli appassionati di criptovalute.