Nuovo massimo storico nei volumi di transazioni giornaliere di USDT

USDT tether

La notizia ha iniziato a circolare oggi, la fonte è Coin Metrics che dimostra come in data 31 marzo il volume delle transazioni in USDT abbia toccato un nuovo massimo storico ed è presumibile che questo rinvigorisca le accuse di tutti coloro che mettono in relazione la crescita del prezzo di Bitcoin con le manovre (in ogni caso non esattamente trasparenti) di tether. Personalmente ho già avuto modo di spiegare che, a mio parere, tale correlazione sia sostanzialmente poco indicativa, dal momento che moltissimi exchange ancora oggi non operano con valute fiat e usano proprio gli USDT per fornire la possibilità ai loro traders di avere una normale operatività; questo implica inevitabilmente che ci sia un legame tra quello che succede al prezzo di bitcoin e la più nota delle stablecoin, tuttavia da qui ad affermare che il prezzo di bitcoin cresce esclusivamente a causa di una manipolazione portata avanti per mezzo di USDT ce ne passa. Se, come sembra, il mercato ribassista si rivelerà effettivamente essere agli sgoccioli e i tori torneranno a farla da padroni sui mercati, appare abbastanza scontato che questa notizia verrà nuovamente strumentalizzata per attaccare le criptovalute e screditarle. Intendiamoci, USDT è sicuramente poco trasparente e rappresenta una sorta di mina vagante per tutto il mercato, il fatto che l’azienda che controlla questi token abbia di recente corretto le pagine del proprio sito, eliminando i passaggi in cui si affermava che ogni token emesso è coperto da una equivalente quantità di dollari americani, è la dimostrazione di quanto poco affidabile e credibile sia in realtà la loro attività, ma traslare questo automaticamente su tutto il mercato, sostenendo che sia proprio il mondo delle criptovalute in generale ad essere poco trasparente e poco credibile è un’operazione che dimostra solo una scarsissima onestà intellettuale. Sono infatti numerosi i report che dimostrano in maniera incontrovertibile che non c’è mai stata alcuna manipolazione dei prezzi di Bitcoin per mezzo di USDT, nonostante questo sono ancora tantissimi i media mainstream che continuano ostinatamente a rilanciare questa fake news. Anche solo semplicemente il fatto che ci si ostini a denunciare la manipolazione sui mercati delle criptovalute, chiudendo gli occhi sul fatto che anche i mercati ufficiali sono manipolati (di recente è emersa ad esempio una enorme manipolazione sul prezzo dell’oro effettuata dalle maggiori banche centrali al mondo, ne ha parlato anche il sole24) è indice proprio dell’enorme ipocrisia che anima i media mainstream. La verità, quindi, è che i big player (quelli cioè che muovono immensi volumi di denaro) sono nella posizione di poter manipolare qualunque mercato, non solo quello delle criptovalute; la differenza, non di poco conto, è che mentre quando si manipolano i mercati delle criptovalute questo non provoca alcun danno alle economie reali dei paesi, quando invece si manipola il prezzo sui mercati finanziari regolari questo, oltre che essere un reato, molto spesso si traduce in danni di enorme portata per l’economie reali di numerosi paesi, finendo per affamare e mettere in ginocchio interi popoli, ma a quanto pare questo sembra non interessare nessuno.