2019: bitcoin si conferma l’investimento più performante di tutti, meglio anche di oro e platino

toro di wall street

Come sempre, quando un anno finisce, è tempo di tirare le somme sui 12 mesi appena trascorsi e questo è ancora più vero del solito quando parliamo di investimenti; non stupisce quindi che negli ultimi tre o quattro giorni si stanno moltiplicando online gli articoli che fanno il punto su quanto hanno reso i vari investimenti nel corso dell’anno appena concluso. Ciò che invece stupisce è il fatto che i media mainstream, che da qualche mese non fanno altro che esibirsi in standing ovation in favore del mercato azionario, che quest’anno è andato piuttosto bene, si siano dimenticati di considerare bitcoin nelle loro valutazioni; se, infatti, il mercato azionario è andato forte, la sua performance non è minimamente paragonabile a quella registrata da bitcoin e questo nonostante il fatto che, dopo i massimi di giugno, oggi le quotazioni di BTC abbiano perso poco più della metà del loro valore. Bitcoin, infatti, è incontestabilmente l’asset più performante dell’anno, se S&P 500 ha chiuso l’anno con un notevole più 29,09% e ancora meglio ha fatto il NASDAQ con un più 38,25%, bitcoin, come investimento, ha surclassato entrambi piazzando uno stratosferico più 94,1%; anche osservando il mercato delle materie prime BTC si conferma il miglior investimento dell’anno, il petrolio, ad esempio, si è fermato a più 33,97%, l’oro (con sommo dispiacere di Peter Schiff) non è andato oltre un misero, si fa per dire, più 18,30%, superando il rendimento dell’argento (più 15,21%) ma non quello del platino (più 21,33% ).

In termini di analisi tecnica, poi, vero è che il mercato azionario avrà probabilmente un inizio anno molto positivo, a differenza di bitcoin che probabilmente patirà la pressione degli orsi fino all’halving della prossima primavera, ma superato il primo trimestre 2020 molti analisti evidenziano che assisteremo a un crollo del mercato azionario mentre, al contrario, bitcoin dovrebbe tornare in un ciclo rialzista di lungo periodo che dovrebbe durare dai 18 ai 24 mesi. I prossimi due anni, quindi, potrebbero coincidere con l’inizio di una nuova, profonda, crisi economica globale cui farà da contraltare una crescita prepotente da parte di bitcoin che, come noto, tende a comportarsi ormai come una sorta di bene rifugio. Ben lungi dal finire azzerata e dal fallire, quindi, la nostra amata criptovaluta potrebbe regalarci profitti stratosferici nell’immediato futuro, per cui è il caso di tenersi pronti ad approfittare della situazione comprando a mani basse BTC nel momento in cui mostrerà i primissimi segnali di inversione.