Il volume profile applicato ai mercati virtuali

L’analisi dei volumi per intuire i movimenti del prezzo sul mercato delle criptovalute e dei mercati tradizionali non può e non dovrebbe essere sottovalutata dai traders. In effetti riporre un’attenzione specifica ai volumi può essere determinante e fare la differenza nel percepire come potrà muoversi un prodotto dato sulle piazze finanziarie. Proprio per questo la rubrica dedicata al trading online operativo su valutevirtuali.com vuole sottolineare un particolare tipo di indicatore progettato per aiutare non solo a comprendere il modo in cui il volume è stato catturato dal mercato, ma anche a capire l’attività che orienta i volumi verso determinati livelli di prezzo, focalizzando se il mercato è incline al versante dei compratori o alla parte dei venditori, eludendo l’analisi del sentiment, dei fondamentali, del momentum e dell’analisi tecnica tradizionale: il Volume Profile

Come premessa possimo affermare che il Volume Profile è uno strumento essenziale nell’attività di trading che mostra i livelli di quotazione maggiomente scambiati in un determinato periodo di tempo. Il volume è evidenziato come un istogramma sulla barra dei prezzi, in modo da poter sottolineare per rilevanza i differenti livelli di prezzo tradati. In effetti per quanto il mercato delle criptovalute é e rappresenta tecnologia ed è fortemente condizionato da tutte le news che provengano da questo settore, il volume profile può comunque segnalare una barriera o un’espansione ad ulteriori dinamiche di prezzo non generabili dai fondamentali o dal sentiment. Di fatto il legame tra analisi tecnica classica ed attività previsionale sui mercati virtuali non è ancora così forte, ma osservare le dinamiche dei prezzi dal lato dei volumi tradati offre all’investitore retail una maniera evoluta di studiare i movimenti delle cripto che può  rivelarsi produttiva sotto il punto di vista delle opportunità che possono presentarsi allo speculatore attento e preparato.

Dal lato dell’operatività concreta sui mercati finanziari, è buona norma combinare all’uso del Volume Profile un oscillatore come l’RSI, che sul piano pratico offre una efficacia particolare nell’individuare le aree di ipervenduto e di ipercomprato. La maggior parte dei traders più esperti infatti non usa mai il Volume Profile da solo, ma preferisce abbinarlo ad un altro indicatore capace allo stesso tempo di trovare gli estremi di prezzo del mercato di riferimento. Nel Volume Profile gli estremi di prezzo sono definiti anche come aree di rifiuto del prezzo , e rappresentano la zone in cui i volumi scambiati dai traders sono particolarmente sottili.  In sintesi le aree di rifiuto del prezzo evidenziano bassi depositi di volumi su particolari livelli di quotazione, che sono avvertiti troppo alti o troppo bassi dal mercato di riferimento. E’ sull’estremo di valore o in coincidenza dell’area di rifiuto del prezzo che si concretizzano le opportunità ed il Volume Profile rilascia un segnale di trading completo, considerando la forza invece attrattiva del poc.

In una strategia scalping o intraday, apriremo dunque una posizione long se la quotazione é sull’estremo basso rispetto al Poc, mentre saremo short se il mercato é sull’estremo di valore che si trova in alto rispetto al Poc. Meno affidabile risulta invece l’efficacia previsionale del Volume Profile su lungo periodo, dove assume il ruolo di mero orientamento della strategia in essere. Nel Volume Profile il Poc (Point of Control), che evidenzia la strettissima area di prezzi con maggior concentrazione di volumi, ha una funzione ambivalente. Può fungere da supporto o da resistenza al movimento dei prezzi. Infatti non è consigliabile aprire, ad esempio, una posizione buy, se la quotazione dovesse trovarsi sotto ed in prossimità del livello di prezzo identificato come Poc, soprattutto se ci accorgiamo che questo livello ha già respinto il prezzo durante la giornata. Viceversa in caso di operazione sell è preferibile trovarsi al di sotto del Poc utilizzandolo come market timing detto di espansione e ritorno verso gli estremi di valore definiti anche aree di rifiuto del prezzo. Un’altra informazione interessante la possiamo dedurre dai primi minuti di apertura del mercato.

Se l’apertura odierna, del cripto rapporto in esame, dovesse trovarsi all’interno della Value Area del giorno precedente (area subito intorno al Poc), con buona probabilità, la giornata di contrattazione si svolgerà in trading range ovvero con una seduta non direzionale. Diversamente un open al di sopra o al di sotto, di quest’area, potrebbe stare a significare lo sviluppo di una giornata direzionale. In sostanza gli istogrammi prezzo-volome o ( volume profile) si stanno diffondendo sempre di più sulle piattaforme di trading e sono uno strumento grafico fondamentale per cogliere le aree in cui la mano dei grandi investitori hanno creato accumulazione e distribuzione delle quantità e quindi dei valori.

In definitiva, questo particolare tipo di grafico*, di estremo interesse per decifrare comportamenti che non sarebbero visibili nei normali grafici a barre, ci consente di individuare livelli che altrimenti resterebbero nascosti e dunque invisibili. I Poc peraltro possono essere ordinati in relazione alla possibilità di generare reazioni significative. Distinguiamo pertanto: Poc intatti rispetto a quelli che non lo sono. Poc appuntiti rispetto a quelli con forma più tondeggiante. Poc recenti rispetto ai vecchi e Poc che, pur essendo stati attraversati nel periodo successivo, hanno generato reazioni molto violente sui prezzi.

Di Vincenzo Augello

Fonti:Le strategie operative degli investitori professionali, E. Malverti, Hoepli – 2012)