Volano stracci su twitter tra la comunità delle criptovalute e John McAfee

McAfee ci ha abituato ai suoi eccessi, così come al fatto di prendere posizioni controverse per poi riposizionarsi improvvisamente; qualche ora fa l’ha fatto di nuovo e la cosa non ha mancato di suscitare immediate reazioni nella comunità. Dopo aver a più riprese dichiarato che Bitcoin avrebbe toccato un nuovo massimo di 1mln di dollari di qui a breve improvvisamente McAfee sembra essere tornato sui suoi passi e, giusto per non farsi mancare nulla, ha serenamente dichiarato che BTC è la regina delle shitcoin (moneta di merda, per chi non è avvezzo all’inglese). La parola “shitcoin” è da tempo usata dai massimalisti bitcoin per definire tutte le altre monete che, a loro dire, sono destinate tutte a fallire perché l’unica vera criptovaluta è solo bitcoin; si tratta di una posizione che io stesso ho spiegato spesso essere non solo eccessiva ma persino deleteria, frutto di un approccio fondamentalista al mercato che, inevitabilmente, finisce per danneggiare tutto l’ecosistema delle criptovalute. Chiaramente quella di McAfee appare essere la più ovvia delle provocazioni proprio contro i massimalisti bitcoin, tuttavia la comunità non sembra essere dello stesso avviso e in molti si sono scagliati contro McAfee muovendo accuse tra le più disparate; molti, ad esempio, hanno messo in relazione il tweet con la corsa alle presidenziali USA dello stesso creatore dell’omonimo antivirus, affermando che il motivo per cui McAfee è improvvisamente sceso dal carro Bitcoin ha a che vedere, banalmente, con le più tipiche (e infime aggiungo io) logiche di costruzione del consenso politico.

Altri ancora hanno ipotizzato che McAfee intenda tornare a sponsorizzare alcune altcoin, da qui quindi la decisione di bollare bitcoin come una tecnologia vecchia e come la prima e più grande shitcoin del mercato. Al netto delle polemiche da social e delle provocazioni di McAfee mi pare che qualche elemento di verità in tutto questo ci sia; la sensazione è che in questo momento gli sviluppi più interessanti nel mercato vengano prodotti dagli sviluppatori che lavorano sulle altcoin, mentre bitcoin come progetto sembra essere rallentato eccessivamente dallo scontro ideologico che contrappone i massimalisti a chi, invece, vorrebbe provare a continuare a far crescere il progetto, anche a costo di discostarsi da quella che viene definita la visione originale di satoshi; queste contrapposizioni interne alla comunità sono quelle che hanno già prodotto l’hard fork della rete da cui nacque bitcoin cash. La libertà di muoversi verso qualunque nuova direzione che, invece, caratterizza il mercato delle altcoin rappresenta di per se un valore aggiunto per questi progetti, alcuni dei quali appaiono certamente destinati a morire nel lungo periodo (cosa che non si può affermare per bitcoin) ma dei quali non può essere messa in dubbio la volontà di innovare o, quanto meno, provare a innovare una tecnologia che, ormai, ha compiuto più di dieci anni.