Voice, alla guida del nuovo social network arriva Zalatimo, ex responsabile digitale di Forbes

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Mentre facebook tenta ancora di raccapezzarsi per capire come fare ad entrare nel mondo delle cripto, il mondo delle cripto fa irruzione nell’ambito di facebook; di social che si propongono come decentralizzati in giro ce ne sono già un bel po’, da qualche tempo, però, si parla di una nuova piattaforma che sta per essere lanciata a breve in versione beta. Si chiamerà “voice” e la notizia è che ha appena assunto l’ex responsabile dell’ufficio digitale di Forbes, Salah Zalatimo, come nuovo amministratore delegato; il CEO di block.one (l’azienda che sta dietro al lancio di Voice) ha dichiarato che:

Salah è una rara combinazione di talenti in ambito di prodotto e di media arricchiti da un passato imprenditoriale. La sua esperienza nella creazione di strumenti di monetizzazione e pubblicazione di contenuti all’avanguardia lo rende particolarmente adatto per guidare Voice.”

Voice, come accennato, sarà un social decentralizzato, nato concettualmente a giugno dello scorso hanno, il suo obiettivo è sia di liberare i social riportandoli a ciò che erano quando sono nati, uno spazio virtuale su cui condividere le proprie opinioni liberamente, sia di costruire un nuovo modello di monetizzazione per il settore. Il social intende predisporre una verifica avanzata dell’identità per garantire che ogni utente sia una persona reale, mentre i creatori di contenuti verranno premiati con un apposito token nativo seguendo il modello che ha già decretato il successo di altre piattaforme simili, come ad esempio Steem. In ogni caso sappiamo bene quanto difficile sia ritrovarsi come competitor colossi come facebook, twitter o instagram, del resto anche google ha provato a infilarsi nel segmento dei social, con pessimi risultati e arrivando alla fine a rinunciarci del tutto; difficile dire se basterà la natura decentralizzata e i premi previsti per gli utenti a scalzare i giganti del settore dalla loro posizione di predominio, lo stesso TikTok, pure in fase di netta ascesa, ha dovuto faticare non poco per ritagliarsi uno spazio e la sensazione, a dirla tutta, è che per emergere nel settore dei social occorra molto di più che una piattaforma decentralizzata e qualche token in ricompensa per gli utenti. Difficilmente, in altre parole, una nuova piattaforma riuscirà ad emergere senza prima inventarsi un nuovo formato capace di attrarre gli utenti; instagram, ad esempio, si è imposto perché ha dato centralità alle foto, twitter grazie alla brevità dei tweet, tiktok perché ha investito sul formato video, per cui o si trova qualcosa di realmente nuovo per entrare sul mercato o difficilmente si riusciranno a scalare le gerarchie all’interno di questa nicchia.