Visa, la spesa con le carte legate alle cripto supera 1 miliardo di dollari

Secondo quanto afferma Visa, uno dei network più importanti al mondo nel settore dei servizi di pagamento elettronici, la spesa con le carte di credito e di debito legate alle criptovalute è in costante aumento. Visa ha condiviso questa settimana un piccolo report nel quale sostiene che la spesa dei consumatori con carte di credito collegate alle criptovalute ha superato quota un miliardo di dollari quest’anno, nei soli primi sei mesi.

Visa ha altresì condiviso questa settimana che intende collaborare con 50 diverse piattaforme criptovalutarie per consentire una maggiore facilità di accesso per i consumatori che convertono e spendono valute digitali in milioni di esercizi commerciali in tutto il mondo, come Coinbase, Block, Crypto.com e altri ancora.

Ulteriormente, Visa ha precisato che sta collaborando con FTX per il programma FinTech “FastTrack” della stessa società. Come parte del programma, il network aiuterà FTX a pagare il 50% dei suoi dipendenti in USDC. La partnership e il programma non è una novità per la società di carte di credito, in quanto le partnership con aziende come Circle sono divenute sempre più frequenti negli ultimi 12 mesi.

Infine, Visa ha costruito una “Digital Currency Roadmap” che è stata inizialmente pubblicata l’anno scorso, e che è stata recentemente aggiornata. Il report di questa settimana mette infatti in evidenza i progressi di quella tabella di marcia, richiamando tre determinanti fondamentali come un ecosistema in espansione e in evoluzione, ricompense e stablecoin.

Appare dunque chiaro come l’azienda stia cercando di proseguire in un positivo sfruttamento delle relazioni con le aziende crypto-first per espandere la propria crescita nell’ecosistema. Il tutto, senza certamente mancare di esporsi alle critiche: sebbene molti operatori e analisti sostengano che l’adozione da parte delle grandi aziende sia salutare, alcuni sostenitori di lunga data ritengono in realtà che le aziende che sono state a lungo connesse con i business delle banche tradizionali finiranno con il compromettere la natura decentralizzata della criptovaluta.