Upbit, tra i principali exchange sudcoreani, potrebbe delistare le criptovalute anonime

La notizia sta girando sui social da un paio di giorni, io ne sono venuto a conoscenza grazie ad alcuni contatti con account cinesi, ma non ha ancora trovato spazio sui siti di settore in lingua inglese e noi di ValuteVirtuali siamo i primi in Italia a trattarla; questa premessa è d’obbligo perché non posso citarvi le fonti, ma la questione è seria e la notizia reale, ve lo garantisco. Quello che è successo è che il GAFI (acronimo di “gruppo di azione finanaziaria internazionale” o FAFT in inglese), nel corso delle ultime riunioni, ha puntato il dito contro le monete anonime pretendendo che il mercato delle criptovalute si adegui strettamente e rigorosamente alle normative antiriciclaggio che già regolano i normali mercati finanziari; questo doveva avere necessariamente delle ripercussioni concrete nell’operatività dei principali exchange ed infatti in Corea del Sud, da quello che sentiamo dire, è esattamente quello che sta succedendo. Upbit, per chi non lo sapesse, è una delle principali piattaforme di scambio sudcoreane e tra le prime nel mercato asiatico, la possibilità che decida di delistare le monete anonime (come ZEC e Monero, per intenderci) per conformarsi alle direttive del GAFI potrebbe facilmente provocare un effetto a catena sia in termini di crollo del prezzo di queste monete, sia sulle altre piattaforme (che potrebbero seguire il suo esempio a stretto giro di posta); vi è poi l’aspetto che riguarda gli exchange decentralizzati, che potrebbero finire con l’avvantaggiarsi delle decisioni prese dalle piattaforme centralizzate raccogliendo tutta la liquidità che attualmente passa per le cripto anonime. Alcune delle monete da tenere sott’occhio, quelle che vengono citate più frequentemente tra le monete che potrebbero subire il delisting, sono DASH, ZEC, PIVX, MONERO, TUBE e XHV, tuttavia vi consiglierei di assicurarvi che a grandi linee una determinata cripto rispetti le linee guida del GAFI prima di andarci long in questo momento; chiaramente il suggerimento è anche di tenersi lontani dalle monete che ho citato perché se arrivasse un’ondata di delisting sui principali exchange asiatici il loro prezzo inevitabilmente finirebbe col precipitare. Ovviamente ho seri dubbi che questo basti ad spazzare via dal mercato questi progetti che, come accennato in precedenza, semplicemente inizierebbero ad essere trattati sulle piattaforme DEX; tenteremo di tenervi aggiornati su questa situazione man mano che ci arriveranno notizie più precise, per adesso non c’è molto altro da dire se non rinnovare l’invito ad agire con una maggiore cautela.