Trading subito! Gli indicatori e gli oscillatori più usati sui mercati virtuali (seconda parte)

Indicatori ed oscillatori cosa sono e come funzionano ? Ecco la seconda ed ultima parte di una guida rapida per sfruttare le variazioni di prezzo e cominciare in poco tempo a fare trading sulle criptovalute.

bitcoin

FIBONACCI

Proseguendo il tema della settimana scorsa, consideriamo i ritracciamenti fibonacci, molto utilizzati in analisi tecnica per avvicinarsi a quello che può essere l’andamento futuro dei prezzi. Ogni piattaforma che si rispetti consente di individuare i livelli di ritracciamento fibo in modo automatico. Ciò permette di identificare le quote di mercato che probabilmente saranno raggiunte. Lo strumento in questione fa riferimento alla successione di numeri che il matematico pisano omonimo ha scoperto nel Duecento.

Mi riferisco alla catena che comincia con una coppia di 1 e che prosegue con numeri in sequenza dove ciascuno corrisponde alla somma dei due numeri che precedono. Quindi, 1 – 1 – 2 (perché 1 + 1 fa 2) – 3 (perché 2 + 1 fa 3) – 5 (perché 3 + 2 fa 5) – 8 (perché 5 + 3 fa 8) e così via.

Sui mercati virtuali come su quelli tradizionali i ritracciamenti di Fibonacci corrispondono a punti percentuali che provengono dalla relazione tra abbinamenti specifici dei valori che compongono la successione: percentuali che – è stato dimostrato –  costituiscono riferimenti per le tendenze dei prezzi degli asset finanziari. Peraltro, anche i trader più esperti, talvolta non conoscono la teoria matematica alla base del teorema fibonacci combinato ai livelli di prezzo delle coppie di valute fiat,  cripto o dei titoli; di fatto quello che conta è saperlo sfruttare a proprio vantaggio.

I ritracciamenti ovvero le correzioni sono rappresentati da valori ben precisi: 23.6, 38.2, 50, 61.8, 76.4 e 100.  L’indicatore omonimo traccia sul grafico i punti di potenziale ritracciamento tenendo come riferimento una tendenza dominante. Quando è stato definito il picco da cui il prezzo ha cominciato a scendere, si possono disegnare i ritracciamenti. Nelle piattaforme di trading quasi sempre il tracciamento è automatico, bisogna soltanto individuare il massimo e il minimo del trend prevalente.

Nello specifico, il rintracciamento 23.6 viene raggiunto da quasi tutte le correzioni e nel momento in cui viene attraversato si ottiene una sotto-tendenza contrarian in crescita. Il rintracciamento 38.2 rappresenta il superamento del 23.6 ed è considerato significativo per la continuazione del contro-trend. Il rintracciamento a 50, in verità, non proviene dal calcolo Fibonacci anche se è ritenuto sensibile dagli analisti. Il rintracciamento 61.8, infine, quando viene raggiunto, può sviluppare l’inversione del trend prevalente o restituire l’ultimo stadio per il pullback e la ripresa della tendenza dominante.

MACD

Macd deriva dall’acronimo Moving Average Convergence Divergence e segnala la convergenza e la divergenza di una coppia di medie mobili al fine di generare segnali di vendita o di acquisto. Se le linee delle due medie mobili si avvicinano gradualmente e successivamente si incrociano, si tratta di convergenza. Al contrario, se le linee si allontanano l’una dall’altra abbiamo una divergenza. Lo strumento è formato da un istogramma che prende il nome di Central Line, mentre la convergenza o la divergenza sono determinate dalla Signal Line.

il MACD non mostra livelli di ipervenduto o di ipercomprato e può essere usato in modo efficace allo scopo di sapere quando una posizione di trading assume un vantaggio statistico nell’essere aperta.

In concreto se la Fast Line attraversa la linea dal basso verso l’alto, si è in presenza di un segnale di acquisto.

Mentre se la attraversa dall’alto verso il basso, si è in presenza di un segnale di vendita e di un vantaggio quantitativo per i ribassisti.

RSI

Con l’RSI, acronimo di Relative Strength Index, si ha l’opportunità di misurare la variazione di un quotazione e, quindi, di capire se una criptovaluta è in una situazione di ipervenduto o di ipercomprato.

Chiamato anche indice di forza relativa, è molto simile allo stocastico ed in genere viene configurato su 14 periodi anche se il settaggio è libero.E’ tuttavia sconsigliato impostarlo su termini troppo bassi o troppo alti in quanto esiste la possibilità di ottenere un numero consistente di falsi segnali.

Lo strumento oscilla semplicemente tra 0 e 100.

La zona al di sopra del valore 70 e l’area al di sotto del valore 30 sono i punti di riferimento: la prima indica la condizione di ipercomprato, mentre la seconda indica la condizione di ipervenduto.

È in questi due punti che è più probabile un’inversione del prezzo.

STOCASTICO
Il valore dell’oscillatore stocastico, di solito, è compreso tra 0 e 100. La situazione è di ipervenduto quando le linee sono sotto il 20, mentre è di ipercomprato quando le linee sono sopra l’80.

Senza ricorrere alla sua formula algebrica, lo stocastico esegue un confronto tra il prezzo minimo di un certo arco di tempo e il prezzo di chiusura più recente. Nello specifico lo strumento in esame è una media mobile che filtra i movimenti e le variazioni della fast stochastic producendo l’effetto di crossover (incrocio). La fast stochastic è la percentuale del prezzo di chiusura. Se lo stocastico si trova nel range 0-20 la condizione è di ipervenduto: una cripto quindi potrebbe cambiare direzione con una inversione rialzista. Se lo stocastico si trova nel range 20-80 la situazione è neutra e il trader soltanto può valutare il trend. In ultimo, se lo stocastico si trova nel range 80-100 ed i prezzi sfiorano i massimi, il vantaggio statistico è dei venditori.

Di Vincenzo Augello