Trading su Criptovalute con le Bande di Bollinger (parte I)

John Bollinger sviluppò le bande per cercare di conciliare il trading con la volatilità dei prezzi, il tutto sintetizzato in un grafico di facile comprensione. Per fare questo utilizzò la deviazioni standard del prezzo con un intervallo di confidenza e lo sovrappose ai prezzi, creando uno dei grafici più utilizzati dai traders di tutto il mondo, appunto le bande di Bollinger.
Come si vede dall’esempio grafico che riportiamo sotto e relativo a Bitcoin, le bande di allargano quando sui prezzi c’è volatilità e quindi direzionalità, si restringono in caso contrario.
Le bande di Bollinger sono composte da tre linee che sono:
– una fascia superiore;
– una fascia inferiore;
– una fascia centrale. La fascia centrale è una media mobile semplice, normalmente fissata in 20 periodi.

Il concetto di base del meccanismo delle bande è quello che il prezzo dovrebbe rientrare normalmente entro due deviazioni standard, ovvero la banda superiore e quella inferiore. Il numero delle deviazioni standard può però essere personalizzato in base all’esperienza di mercato del trader e soprattutto in base al numero del periodo utilizzato per creare la media mobile centrale.
Teoricamente l’inversione di tendenza si dovrebbe verificare vicino alle bande superiore ed inferiore, mentre la linea centrale, essendo una media mobile, può essere usata come supporto o resistenza.
Tante sono le tecniche utilizzate per fare trading con le bande di Bollinger, ma una delle più celebri è quella denominata W-Bottoms o M Tops. Vediamo proprio un esempio grafico di M Tops su Bitcoin nel periodo gennaio e febbraio 2013.
A dicembre 2017 Bitcoin sale costantemente arrampicandosi sulla banda superiore fino a toccare un massimo l’8 dicembre a 15510. Successivamente il prezzo scende, ma ferma la sua corsa prima della linea centrale, la media mobile a 20 giorni. I prezzi ripartono verso l’alto facendo segnare un nuovo massimo a 16670 il 17 dicembre ma stavolta senza superare le 2 deviazioni standard della media mobile. Questo è il momento che il trader attendeva . La successiva discesa scende prima sotto la linea centrale e poi sotto il minimo indicato con la lettera X, la chiusura grafica di una M che conferma l’avvio di un trade short su Bitcoin o comunque l’opportunità di chiudere le posizioni lunghe.

Ovviamente la tecnica W Bottoms ha le stesse regole, ma ribaltate dalla parte opposta per fornire un segnale long.
All’interno di questa tecnica il comportamento del prezzo rispetto agli estremi della banda di Bollinger crea una situazione di divergenza che il trader può sfruttare a suo favore se il mercato ovviamente offre le conferme tecniche. Ne parleremo nel prossimo articolo.