Sorgenia accetta pagamenti in bitcoin: un piccolo passo per un’azienda un grande passo per la comunità italiana

bitcoin ambiente

Annuntio vobis gaudium magnum, le cose si iniziano a muovere anche in Italia; eh si, perché con un comunicato stampa diramato nella giornata di ieri Sorgenia annuncia che è pronta ad accettare pagamenti in Bitcoin. L’azienda la conosciamo tutti, però molti magari non si rendono conto di quanto sia rilevante; per mettere a fuoco bene di cosa stiamo parlando ci basta citare wikipedia, che ci spiega che Sorgenia:

E’ uno dei principali operatori del mercato libero dell’energia elettrica e del gas naturale, con circa 200.000 clienti su tutto il territorio nazionale. Dispone, con controllo diretto e indiretto, di impianti di generazione elettrica per circa 4.000 MW di potenza installata ed è uno dei maggiori operatori italiani nella commercializzazione di elettricità e gas naturale”

Insomma, parliamo di uno dei principali player nel mercato dell’energia italiano, di conseguenza la partnership con ChainSide (una delle poche aziende blockchain realmente strutturate del nostro paese, creatura di Lorenzo Giustozzi che attualmente ricopre l’incarico di CEO) rientra in una delle operazioni più importanti fatte negli ultimi anni nel mercato italiano. Facciamo un po’ di chiarezza, però, su questa partnership perché, al solito, molti siti di informazione hanno colto la palla al balzo per fare clickbait a mani basse; da quello che sappiamo ad oggi non sarà possibile ancora, per ora, pagare le bollette in bitcoin, a spiegarlo bene è corriere comunicazione, che è anche il sito che è arrivato per primo sulla notizia e quello che l’ha trattata in maniera più seria. Come si può leggere nell’articolo pubblicato ieri, infatti, bitcoin è stato inserito si tra i mezzi di pagamento a disposizione dei clienti Sorgenia, ma solo per quanto riguarda il marketplace. Attualmente, quindi, i clienti potranno acquistare dispositivi per la domotica (citiamo ad esempio i termostati wireless) e per l’e-mobility (overboard, monopattini elettrici, etc), ma non pagare le bollette, contrariamente a quanto potete leggere su quasi tutti i siti che hanno coperto la notizia. Alberto Bigi, responsabile dell’ufficio sviluppo e innovazione di Sorgenia, lo ha confermato nella dichiarazione con cui ha voluto celebrare la partnership con ChainSide dichiarando che:

Con l’introduzione di questa modalità di pagamento vogliamo rendere ancora più innovativa la nostra presenza sui canali digitali; consentire di pagare in Bitcoin significa andare incontro alle esigenze dei clienti che hanno scelto la nostra azienda perché in grado di portare le tecnologie di frontiera nel mondo dell’energia. Non vogliamo fermarci qui, stiamo studiando come estendere l’uso dei Bitcoin anche ad altri servizi, primo tra tutti il pagamento delle bollette”

Chiaramente, quindi, è lo stesso Bigi a certificare che il pagamento delle bollette in BTC non è ancora un’opzione disponibile, lo sarà presto, di questo possiamo starne certi. Interessanti anche le dichiarazioni di Lorenzo Giustozzi, che a stretto giro di posta ha affermato che:

Proseguiamo nel nostro intento di creare un ecosistema nel quale diventi naturale avere la possibilità di pagare direttamente in Bitcoin con qualsiasi esercente, sia dal vivo sia tramite i canali di vendita digitali; come ChainSide siamo orgogliosi di poterlo fare con un partner lungimirante e proiettato nel digitale come Sorgenia”

Insomma, finalmente qualcosa si muove anche nel nostro paese e, per quanto mi riguarda, dopo aver scritto tonnellate di articoli relativi a partnership simili in decine di altri paesi nel mondo sono stato veramente felice, finalmente, di poter scrivere un articolo del genere anche per quel che riguarda il nostro paese.