Il mercato delle criptovalute ultimamente non sta dando molte soddisfazioni a chi si aspettava di vederlo ripartire per un’altra corsa verso nuovi record. Si tratta di un periodo caratterizzato da grande incertezza, ed è evidente, ma nonostante questo esiste ancora la possibilità di guadagnare investendo in questo mercato, ed è proprio dopo un periodo di ribasso che si fanno i migliori affari in genere, tutto sta a cogliere il momento giusto e l’investimento giusto.

Da una parte quindi non possiamo che domandarci quando ripartirà il mercato, per sapere quindi quando comprare. Dall’altra è evidente che dobbiamo anche sapere cosa comprare, in altre parole quali sono le criptovalute che possono darci le soddisfazioni economiche che cerchiamo.

Secondo diversi esperti il mercato delle crytpo ripartirà nel giro di qualche settimana, o pochi mesi al massimo, e prima della fine del 2022 i prezzi saranno nettamente al rialzo. Insomma il rimbalzo potrebbe essere vicino, ma cogliere il momento giusto non è facile ed i rischi sono alti, per questo la prima raccomandazione sempre valida è quella di investire solo il denaro che siamo realmente disposti a perdere.

Binance Coin (BNB)

Cominciamo con Binance Coin (BNB), il token che nasce dalla piattaforma exchange Binance, che diversi esperti vedono proiettato verso un radioso futuro. I prezzi di BNB potrebbero infatti salire presto verso nuovi massimi, e secondo alcune previsioni il prezzo di Binance Coin potrebbe superare prima della fine del 2023 i 610 dollari.

BNB potrebbe quindi essere una delle 10 criptovalute su cui vale la pena investire entro la fine dell’anno, e d’altra parte la piattaforma exchange che lo ha creato è una delle maggiori su scala globale. È chiaro però che nessuno è in grado di dare certezze per quanto riguarda il futuro andamento di prezzo di BNB.

Ethereum (ETH)

Nella lista delle 10 criptovalute su cui potrebbe convenire investire prima della fine del 2022 è doveroso inserire Ethereum (ETH), la seconda crypto per capitalizzazione di mercato che a novembre 2021 aveva raggiunto il record di prezzo di oltre 4.890 dollari.

Ethereum ha subito un drastico calo negli ultimi mesi insieme al resto del mercato delle criptovalute, e dopo essere sceso intorno ai 1.000 dollari in questa fine mese di luglio sta recuperando terreno facendo sperare gli investitori in una inversione di tendenza che porti ETH verso interessanti aumenti di prezzo entro la fine dell’anno. In parte questo momento positivo potrebbe essere legato al fatto che è stata recentemente annunciata la data del merge che farà passare Ethereum dal meccanismo della Proof of Work (PoW) a quello della Proof of Stake (PoS).

Tether (USDT)

Tether (USDT) è una stablecoin supportata dal dollaro Usa con il quale ha un ancoraggio 1 a 1, e si tratta della prima stablecoin per capitalizzazione di mercato, mentre tra tutte le criptovalute è al terzo posto per capitalizzazione dopo Bitcoin ed Ethereum.

Dal momento che è supportata da dollari Usa, ci sono effettivamente dollari nelle riserve degli istituti finanziari che fungono da garanzia a Tether. Quando le stablecoin sono completamente supportate dal dollaro conservano il proprio peg 1:1 con USD ed in teoria questo dovrebbe significare che i prezzi rimarranno sostanzialmente stabili come lo stesso nome suggerisce.

Una differenza sostanziale quindi tra le stablecoin, criptovalute che dovrebbero conservare un valore stabile, e tutte le altre, il cui prezzo è altamente volatile, come nel caso di Bitcoin ed Ethereum.

USD Coin (USDC)

USD Coin (USDC) è un’altra stablecoin, e come Tether ha un ancoraggio al valore del dollaro USA 1:1. Stiamo parlando della seconda stablecoin per capitalizzazione di mercato, quindi in teoria dovremmo considerare anche questo come un investimento tendenzialmente sicuro, salvo sorprese come quella che ha travolto Terra LUNA.

USD Coin ha un valore prestabilito di 1 dollaro usa per ogni token USD, il che significa che per ogni token USD vi è un dollaro Usa in un conto bancario separato. Ciò rende questa stablecoin una scelta popolare tra gli investitori nel mercato delle criptovalute che preferiscono evitare i rischi connessi all’elevato livello di volatilità che caratterizza le altre crypto.

Polygon (MATIC)

La crypto Polygon (MATIC) ha introdotto la sua versione di Ethereum hardfork, e questo ha reso meno imprevedibili le sue oscillazioni di prezzo, fino a rendere il token deflazionistico attraverso il burning.

Lo scopo è quello di evitare di inondare il mercato con un’elevata quantità di token in circolazione, puntando a migliorare eventualmente il valore complessivo del token.

Ripple (XRP)

Ripple (XRP) è una delle criptovalute che fanno parte di quell’universo di crypto attualmente in rapida crescita, infatti nel corso dell’ultimo anno ha registrato una rapida crescita e continua ad apparire tra gli investimenti potenzialmente più interessanti.

Grazie al suo protocollo di consenso XRP è in grado di elaborare transazioni in pochi secondi a basso costo e con un consumo energetico decisamente minimo. E sono proprio queste caratteristiche che rendono Ripple una delle criptovalute più vicine al tema dei cambiamenti climatici e alla green economy, cosa che contribuisce a fare di questo token uno degli investimenti da prendere in considerazione per chi vuole entrare nel mercato delle cryptovalute prima della fine dell’anno.

Solana (SOL)

Solana (SOL) è una crypto che presenta diversi aspetti in comune con Ethereum, e in particolare ha due aree critiche per lo sviluppo in comune con la seconda valuta virtuale per capitalizzazione di mercato: velocità e bassi costi delle transazioni.

Questa struttura, che limita le transazioni al secondo a 15-30 sul suo network ma crea un collo di bottiglia che si traduce in commissioni gas più elevate. Si tratta comunque di una struttura che ha attratto molti investitori nel mercato delle criptovalute.

Cardano (ADA)

Diversi esperti consigliano di investire in Cardano (ADA) per una serie di ragioni. Anzitutto parliamo di una criptovaluta di terza generazione, con caratteristiche che offrono le migliori combinazioni tra le crypto di prima e di seconda generazione, come Bitcoin ed Ethereum.

Cardano non usa il meccanismo della Proof of Work (PoW) ma quello della Proof of Stake (PoS), vale a dire il sistema su cui si sta spostando Ethereum con il suo ormai imminente Merge. Questo dovrebbe migliorare la sostenibilità di Cardano rispetto ad altri sistemi, con evidenti vantaggi per chi ha deciso di scommettere su questa crypto.

Avalanche (AVAX)

Questa è una delle poche criptovalute che sono in grado di scalare senza sacrificare il decentramento, ed ha un potenziale di interoperabilità con molte blockchain potenzialmente illimitato.

Le blockchain di Avalanche alterano gli algoritmi di consenso in base al caso di utilizzo e il suo network ha un maggior numero di validatori rispetto ad altri network. Secondo diversi esperti Avalanche (AVAX) potrebbe essere un buon investimento, e senza dubbio una delle criptovalute da tenere d’occhio nella prospettiva di un’eventuale ripartenza del mercato prima della fine dell’anno.

Bitcoin Cash (BCH)

Nel caso del Bitcoin Cash (BCH), abbiamo un’offerta di monete che è preimpostata con il limite di 21 milioni. Inoltre viene ridotto il tasso di estrazione di una quota pari quasi al 50% ogni quattro anni, cosa che determina una diminuzione costante della sua disponibilità in circolazione.

Il prezzo di Bitcoin Cash ha registrato un significativo aumento quando il mercato stava vivendo una fase di crescita, e molti esperti si aspettano che prima della fine del 2022 vi sia un netto miglioramento per il trend di prezzo di BCH.

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L’offerta di Bitcoin Cash (BCH) è limitata a 21 milioni di monete

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