Saudi Aramco rileva la piattaforma blockchain Vakt per 5mln di dollari

A riferirlo è Reuters in un articolo pubblicato oggi, la compagnia petrolifera di stato saudita (Saudi Aramco) ha rilevato Vakt (azienda blockchain che si propone di digitalizzare il commercio di materie prime) per una cifra di 5mln di dollari; l’obiettivo, nell’immediato, è permettere ad Aramco Trading di utilizzare la piattaforma Vakt, attualmente attiva nei mercati del greggio del Mare del Nord di Brent, Quaranta, Oseberg, Ekofisk e Troll andando spostando così la negoziazione su blockchain. Come riportato da Cointelegraph Hans Middelthon, amministratore delegato di SAEV Europe (il braccio europeo di Saudi Aramco Energy Ventures), ha dichiarato che:

“VAKT ha dimostrato che la loro piattaforma ha il potenziale per digitalizzare quello che attualmente è un processo molto manuale.”

Vakt, nata nel 2017, ha iniziato ad operare a dicembre del 2018 lanciando la sua piattaforma di trading per la negoziazione del greggio estratto nel mare del nord; attualmente la piattaforma raccoglie alcuni dei colossi del mercato petrolifero come, ad esempio, Shell, Total e Chevron. In ogni caso non è la prima volta che il colosso petrolifero saudita investe nella tecnologia blockchain, già nel maggio 2019 l’azienda aveva partecipato a un round di finanziamento da 6MLN di dollari investiti nella startup americana Data Gumbo Corp; è, del resto, la stessa Arabia Saudita ad essere uno dei paesi che maggiormente sta investendo nella tecnologia blockchain a livello sia privato che statale. Basti pensare, giusto per citare uno dei casi più interessanti, che proprio un anno fa, come riportato dall’agenzia di stampa ufficiale Emirate News Agency, gli Emirati Arabi Uniti (EAU) e l’Arabia Saudita avevano annunciato un accordo che prevedeva la creazione di una criptovaluta comune inizialmente rivolta alle banche per permettere loro di comprendere meglio le implicazioni della tecnologia blockchain e facilitare i pagamenti cross-border.